Presentata Lombardia ideale, spina nel fianco di Forza Italia e anche della Lega

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MILANO – Attacco al cuore di Forza Italia. Anche se non lo diranno mai, nemmeno sotto tortura, è evidente che Lombardia Ideale, a seconda di dove la si guarda, è certamente un tentativo di allargare il cordone elettorale delle Lega, ma anche di prosciugare il bacino di voti degli azzurri, pur sempre alleati, ma in difficoltà. In ogni caso, al netto delle possibili letture politiche, il movimento che fa capo ad Attilio Fontana rappresenta una novità nella geografia partitica e anche un spina. Nel fianco di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e perfino della Lega stessa.

Decollo con vista su Milano e… sulla Lombardia

Parte dal 31° piano del Pirellone l’avventura di Lombardia Ideale. E a officiare la cerimonia di decollo del nuovo movimento politico, accanto ad al governatore Attilio Fontana ci sono anche i vertici lombardi della Lega il segretario Paolo Grimoldi e il capogruppo in consiglio regionale Roberto Anelli. E poi tanti amministratori. Leghisti, ma soprattutto (ex) Forza Italia e Alleanza nazionale. Per stare a casa nostra, nella provincia di Varese, c’erano Stefano Clerici, Luca Ferrazzi, Leslie Mulas, Jenny Santi, Giossi Montalbetti, i bustocchi Alberto Riva, Alberto Armiraglio e Franco Castiglioni, Luciano Lista, Giovanni Manelli e Alessandro Bonfanti. Oltre a Luca Marsico, fondatore di Insieme e futuro e Giacomo Cosentino, consigliere regionale eletto nella lista del governatore e oggi coordinatore regionale di Lombardia ideale. Insieme a loro c’erano almeno altre 150 persone, provenienti da tutta Lombardia e con occhi interessati alla neonata creatura politica. «Che – ha subito chiarito Fontana – avrà un respiro regionale, non parteciperà con liste e candidati alle prossime elezioni europee», ma lavorerà per essere già presente al prossimo giro delle comunali, «perché non siamo un cartello elettorale, ma vogliamo dare il nostro contributo alla vita amministrativa delle nostre comunità locali».

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Gli ex di Forza Italia Lista, Castiglioni, Riva e Armiraglio

I principi fondatori

Fontana sgombera subito il campo da possibili equivoci: «Oggi non nasce un nuovo movimento. Lombardia ideale è piuttosto l’evoluzione della Lista Fontana, fatta da tanta gente che, dopo le elezioni, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, ha manifestato la volontà di proseguire quel percorso politico amministrativo. Gente che condivide i valori di fondo della Lega e di Salvini che sono anche quelli che stiamo portando avanti in Regione», ha spiegato Fontana, il quale ha poi tradotto il tutto in tematiche concrete: «Vicinanza al mondo imprenditoriale, sostegno all’innovazione, rilancio della ricerca e della formazione continua, ma anche realizzazione delle infrastrutture necessarie al nostro territorio». E autonomia, «della Regione dallo Stato, ma anche delle Province e dei Comuni che devono poter avere le risorse necessarie per promuovere lo sviluppo dei territori».

Spina ideale nel fianco

Le persone, ma anche i tempi, in politica hanno la loro importanza. Se poi tra le persone c’è il governatore della Lombardia e i tempi sono quelli attuali di un politica fluida e confusa è chiaro che, insieme all’attenzione, si alza anche la preoccupazione davanti alla novità di Lombardia ideale. Quindi spina nel fianco di Forza Italia che, piaccia o non piaccia, deve fare buon viso a cattiva sorte. Ovvero deve da un lato prendere atto che pezzi di partito sono ormai in libera uscita; rinserrare le fila, perché il movimento di Fontana è sì ideale, ma come naturale approdo di tanti ex forzisti e chiudere la breccia. Ma spina nel fianco anche della Lega, dove la nascita del nuovo movimento ha fatto storcere il naso a militanti e amministratori leghisti della prima ora, i quali, in parole povere non vedono di buon occhio i lombardi ideali. Il timore diffuso è che possano salire sul Carroccio del vincitore a scapito di militanti di lunga data, i quali, magari in attesa da tempo di un’occasione, potrebbero venire scavalcati dal nuovo che avanza. Malumori che al momento rimangono sotto traccia, ma che ci sono, eccome se ci sono.

Il primo sindaco di Lombardia ideale

Non è detto che si debba passare dalle elezioni. Potrebbe anche essere che Lombardia ideale il primo sindaco già ce l’ha. Anche se al momento deve stare sotto coperta. Per evidenti ragioni politiche e per via del fatto che non si tratta di un primi cittadino di un piccolo Comune. Inutile girarci intorno, questa mattina al 31° piano del Pirellone il nome di Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio è girato parecchio. E questo confermerebbe che i contatti tra sindaco ed esponenti di Lombardia ideale sono in corso. Non conferme, ma indizi che l’ipotesi non sia peregrina sono state le presenze di Matteo Sabba e Paolo Efrem alla presentazione. Sabba ed Efrem sono gli esponenti di Busto grande, ufficialmente in minoranza in consiglio a Busto, in realtà prima stampella del sindaco Antonelli. A questo poi si deve aggiungere il fatto che Donatella Fraschini, di Insieme futuro è da qualche settimana uscita da Forza Italia per entrare nella lista civica di Antonelli e che l’assessore Paola Magugliani è considerata il pontiere tra il primo cittadino e i lombardi ideali. Insomma tutto porta a pensare che sia in atto un’operazione di avvicinamento dopo le recenti tensioni tra Antonelli e Forza Italia.

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