LONATE POZZOLO – Secondo le stime, su un totale di 847 bimbi che frequentano le scuole di Lonate Pozzolo, il 30% è composto da stranieri. Percentuali che salgono se si considera soprattutto la primaria Dante, dove i numeri si aggirano intorno al 40%. Ecco perché l’amministrazione comunale ha voluto accogliere la richiesta delle insegnanti e dei dirigenti, decidendo di investire sulla mediazione culturale per riuscire a coinvolgere al meglio tutti gli alunni nelle attività in classe. Lo ha reso noto l’assessore Andrea Colombo (Istruzione) all’ultimo consiglio comunale, dove è stato presentato un Piano di diritto allo studio da 1 milione 522mila euro complessivi.
La mediazione culturale
Le cifre a disposizione per la mediazione culturale possono sembrare irrisorie, passando dai 3mila euro dello scorso anno ai 5mila euro di adesso. «Ma intanto rispondiamo a un’esigenza, andando incontro sia alle famiglie che alle insegnanti per gestire tutti i bimbi nel migliore dei modi», il commento di Colombo. Che in aula ha presentato il Piano partendo dai contributi erogati, che «sono stati mantenuti in coerenza a quanto già proposto alle scuole e alle famiglie negli scorsi anni scolastici», ha detto. Inoltre, «per venire incontro alla richiesta di un contributo finalizzato all’acquisto di arredi scolastici – banchi e sedie – e di nuove dotazioni informatiche, sarà disposto nei prossimi mesi uno specifico contributo straordinario a favore dell’Istituto Carminati».
Ci sono anche degli ostacoli da superare, in merito alle scuole dell’infanzia paritarie: «A seguito del rinnovo della convenzione, il contributo erogato a sostegno dei costi di gestione e per il contenimento delle rette è stato ridotto», passando da 310mila euro a 250mila euro. Ma con la garanzia che «l’amministrazione si impegna a finanziare eventuali progetti educativi e didattici o acquisti di arredi, volti a implementare e ad arricchire l’offerta formativa delle scuole».
Servizi integrativi e trasporto
Le richieste relative all’assistenza educativa scolastica per gli alunni disabili formulate dalle istituzioni scolastiche «sono state interamente accolte e coperte con le risorse del bilancio comunale (per la primaria e la secondaria sono passati da 306mila euro a 379mila euro)». Questo «nonostante l’aumento dei costi derivante dal rinnovo del Ccnl delle cooperative sociali». Allo stesso modo, la gestione dei servizi integrativi scolastici «è stata garantita in continuità». Mentre, il servizio di traporto scolastico «è stato mantenuto per gli alunni della scuola primaria residenti a Tornavento e iscritti al plesso Brusatori e per gli alunni della scuola secondaria di primo grado». Precisando che «a fronte di questa situazione, le tariffe a carico delle famiglie sono state modificate, pur mantenendo un quota significativa di costi a carico dell’amministrazione comunale». In generale, l’importo pro capite è di 1.459 euro.
Il commento dell’opposizione
Dal fronte dell’opposizione, il commento in aula di Nadia Rosa (Uniti e Liberi). Che si è concentrata in particolare sui motivi che hanno portato agli incrementi per l’assistenza scolastica e sui minori contributi alla scuola d’infanzia: «Se contesto la riduzione non si può dire che l’amministrazione si impegna a fare altre azioni: su cosa si basa? Se fosse un dato concreto sarebbe inserito nel Piano. Che secondo noi è incompleto».
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