LONATE POZZOLO – Scongiurato l’intervento della Zarina, una nuova distesa di capannoni minaccia la frazione di Tornavento. Proprio a ridosso delle case e del Belvedere del borgo più bello della provincia di Varese, il cosiddetto Campagnone potrebbe essere distrutto per fare posto a un maxi-polo logistico di 312mila metri quadrati, ovvero pari a oltre 40 campi da calcio.
La delibera
Nella delibera di giunta approvata all’unanimità (unica assente il sindaco Elena Carraro) si legge che la «Immobiliare Malpensa IV Srl ha trasmesso la proposta iniziale di PII (Programma integrato intervento) con il quale si propone un intervento edilizio su area di proprietà in località Tornavento» e che «la proposta prevede la realizzazione di immobili con destinazione d’uso produttivo/industriale e terziario/direzionale». Si tratta di un’area da 312mila metri quadrati inquadrata nel Pgt come zona agricola e forestale a prevalente interesse faunistico del Parco del Ticino ed è per lo più incolta. Nonostante ciò, il centrodestra alla guida di Lonate Pozzolo (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc) ha dato il primo parere favorevole. Siccome «l’amministrazione comunale ha ricevuto istanze da parte di operatori del settore logistica interessati ad insediare e/o ampliare immobili in risposta alla crescente domanda», la giunta Carraro ha ritenuto di «esprimere interesse di massima, dando indicazioni operative agli uffici al fine di valutare la fattibilità dell’iter amministrativo alla proposta di PII».
Sul piede di guerra
Proprio coloro che durante la precedente amministrazione contestarono l’intervento poco distante della Zarina, considerandolo «uno scempio che non si doveva fare a favore di un privato che voleva cementificare il borgo», ora con la Lega in testa hanno dato un primo parere favorevole a un intervento edilizio che è di gran lunga molto più invasivo. Tanto che l’ex sindaco Nadia Rosa e il suo gruppo di Uniti e Liberi sono già sul piede di guerra: «L’auspicio della sindaca Carraro, e soprattutto dell’assessore all’Urbanistica Volontè, è che quell’area, che ha destinazione di terreno agricolo, deve diventare una distesa di capannoni, da via Goldoni a Malpensa. Nella delibera si legge persino che “il progetto si inserisce e si armonizza nel paesaggio naturalistico di Tornavento”». Uno scherzo? No, è tutto vero. Purtroppo.
Stop a “La Zarina” a Tornavento, la Lega esulta: «Evitato uno scempio»
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