LONATE POZZOLO – «Il discorso del duce nel 2024, anche no. Grazie». L’anno nuovo non placa il violento scambio verbale in corso da mesi tra l’amministrazione comunale e l’opposizione di “Uniti e Liberi”. Nel mirino questa volta l’ex assessore alla Gentilezza Melissa Derisi, esponente di punta della minoranza, che commenta in questo modo il videomessaggio di auguri del sindaco leghista Elena Carraro.
Screditano il sindaco
Le sue parole sono state immediatamente stigmatizzate dal centrodestra lonatese che si chiede come un ex assessore, che di professione è insegnante, possa utilizzare certi toni. Ma il post di Derisi non è il solo pomo della discordia. Le minoranze vogliono vederci chiaro su un passaggio del discorso di Carraro, che testualmente ha detto: «Voglio fare chiarezza su alcuni fatti. Purtroppo non abbiamo avuto la stessa volontà di collaborazione da tutte le associazioni. Alcune infatti hanno cercato di metterci in difficoltà, a volte anche screditando a livello personale sindaco, assessori e l’amministrazione intera. Andando a vedere le composizioni dei cda di queste associazioni ogni lonatese può farsi un’idea della motivazione di questo atteggiamento».
L’interrogazione
Parole che Uniti e Liberi non vuole lasciare passare sottotraccia, tanto da aver presentato una interrogazione attraverso cui chiede al sindaco di fare i nomi e di spiegare in che modo avrebbero messo in difficoltà l’amministrazione. E l’ex primo cittadino Nadia Rosa aggiunge: «Le opposizioni fanno il loro mestiere di critica, quotidiana o meno. L’amministrazione decide, governa, impegna i fondi e realizza i propri progetti. Detto ciò, tanti auguri ai lonatesi. Dopo quasi otto mesi di questa amministrazione, io continuo a essere poco ottimista sul futuro se gli auguri di un sindaco ai cittadini sono quelli di augurarsi meno polemiche. Dimostra solo di essere in difficoltà. Gestisca l’attività del Comune, che è anch’essa è in seria difficoltà ed eviti di dare diktat a chi non è sotto il suo controllo, visto che siamo (ancora) in democrazia».
