ABBIATEGRASSO – Più di 10 milioni di euro di investimenti per rilanciare l’attività dell’ospedale di Abbiategrasso, con nuovi servizi e perfino un primato regionale; il tutto attraverso una sinergia con gli altri ospedali dell’Asst, integrata dall’incremento del personale. Il piano di rafforzamento dei servizi sociosanitari del “Costantino Cantù” è stato illustrato oggi, martedì 5 novembre, dalla direzione strategica dell’Asst Ovest Milanese all’Assemblea dei sindaci del distretto sociosanitario dell’Abbiatense, alla presenza dei dirigenti delle strutture ospedaliere e territoriali dell’Azienda (nella foto in alto).
«Il messaggio che abbiamo fatto passare – ha detto il direttore generale dell’Asst Francesco Laurelli – è che con questi investimenti (resi possibili dal Pnrr, nda) il territorio del distretto che conta 80.000 abitanti e in particolare l’ospedale di Abbiategrasso si gioveranno di un rilancio delle attività, comprese alcune prima non presenti, mantenendo la prossimità tra prestazioni offerte e pazienti cronici e anziani: questi ultimi hanno bisogno di un riferimento locale per prestazioni come controllo, monitoraggio e follow-up».
Nuovi servizi e Case di Comunità
Fra le attività in via di sviluppo, l’ambulatorio di continuità assistenziale sarà operativo dalle ore 20.00 alle 24.00 anche da lunedì a venerdì, oltre che sabato e domenica; l’Unità di continuità assistenziale (Uca) con un medico e un infermiere che lavorano principalmente a domicilio, a supporto della medicina generale; in questo periodo ad esempio stanno facendo le vaccinazioni a domicilio dei soggetti fragili indicati dagli Mmg. Dal 15 dicembre, poi, prenderà servizio uno psicologo nelle Case di Comunità e sul territorio.
Già da prima dell’estate si è attivata la centrale operativa territoriale, mentre a inizio ottobre è stato inaugurato il cantiere per la Casa di Comunità di Gaggiano (costo totale: 1,8 milioni). Regione Lombardia ha poi approvato il progetto definitivo per la realizzazione della Casa e dell’Ospedale di Comunità all’interno dell’ospedale di Abbiategrasso: «È il risultato di un progetto di lunga gestazione – ha sottolineato Laurelli – Sara così ristrutturato l’edificio A (per 2,5 milioni di euro) e anche parte dell’edificio Bossi, in particolare il terzo piano, oltre a interventi di riqualificazione generale (3,3 milioni). Avere un Ospedale di Comunità all’interno dell’ospedale permette una supervisione medica h 24 che è un vantaggio non indifferente».
Laurelli: «Decisiva la sinergia con gli altri ospedali»

I vertici dell’Asst Ovest Milanese hanno quindi illustrato ai sindaci una serie di servizi che saranno introdotti nel presidio ospedaliero. «La prospettiva è mantenere e, per quanto possibile, rafforzare le attività già presenti in sinergia con gli altri tre ospedali dell’Azienda. Abbiamo così aperto dopo l’estate attività ambulatoriali di neurochirurgia, maxillofacciale, cardiologia, riabilitazione, reumatologia e, pochi giorni fa, odontoiatria, con spazi dedicati e agende aperte per le prenotazioni. Per quanto riguarda i posti letto dell’ospedale, dal 7 ottobre grazie all’arrivo di alcuni infermieri ne sono stati aperti altri 8, con uno sforzo organizzativo non indifferente. Vogliamo aumentarli ancora all’inizio del 2025, ma dipenderà dalle risorse disponibili di medici e infermieri».
A questo proposito, Laurelli ricorda il concorso per infermieri concluso un mese fa con più di 30 assunzioni a tempo indeterminato per tutta l’Azienda e l’altro già bandito per gennaio, cui se ne aggiungerà anche uno per tecnici di radiologia, «ma speriamo anche di attirare professionisti dall’esterno per tutte le attività introdotte». Da settembre, inoltre, sono state incrementate alcune sedute settimanali di neurochirurgia, chirurgia maxillofacciale e chirurgia plastica con interventi di medio-bassa intensità che rispondono ad alcune patologie molto diffuse. Ancora, dal 1° ottobre è stata riportata in città l’attività di oculistica «con buone prospettive di crescita» per seguire in particolare pazienti con patologie croniche che richiedono frequenti iniezioni, «prestazioni anche queste molto richieste», mentre l’attività odontoiatrica potrà contare su due medici, altri due dottori di igiene dentale e un ortodontista, «tutte attività nuove di interesse per il territorio, perché la richiesta non manca».
Secondo in Italia per la risonanza magnetica

Il “Cantù” sarà il primo ospedale in Lombardia e il secondo in Italia a disporre di una risonanza magnetica aperta del costo di 650.000 euro che sarà operativa da marzo e che permette di svolgere gran parte delle prestazioni della macchina chiusa. Sono in dirittura di arrivo i lavori di demolizione delle due ali del monoblocco (qui sopra; costo: 2,6 milioni), il che permetterà di ripristinare i parcheggi e la viabilità interna dell’ospedale.
«Questa nostra attività di implementazione – tira le somme il direttore sanitario Valentino Lembo – servirà a dare vigore all’ospedale e contestualmente lavoriamo per valorizzare ulteriormente quello che è già presente, sempre con l’obbiettivo di offrire prestazioni di elevata qualità» mentre il direttore sociosanitario Giovanni Guizzetti ricorda il terzo Vax Day di vaccinazioni essenzialmente antiinfluenzali per cui sono aperte le agende delle prenotazioni nel prossimo finesettimana e pone l’accento su un dato: dall’inizio del 2024 al 30 settembre, l’attività domiciliare degli infermieri di comunità, con 3.372 accessi domiciliari, ha superato quella dei medici di base, arrivati a 2.858.
L’ospedale di Legnano torna ad aprirsi ai cittadini con serie di incontri divulgativi
