LEGNANO – Liste di attesa, medici di base e nei reparti ospedalieri, comunicazione. A margine della presentazione ieri, martedì 8 ottobre, a Villa Jucker del ciclo di incontri per divulgare fra i cittadini problemi e risorse dell’ospedale di Legnano, il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli ha parlato di alcuni temi-chiave della sanità pubblica, dalle criticità presenti sul territorio alle politiche avviate dall’Azienda per risolverle.
Organico e liste d’attesa
«Siamo sulla strada di produrre più prestazioni dell’anno scorso, con un aumento dell’offerta» ha annunciato Laurelli per una Asst che viaggia intorno alle 4.300.000 prestazioni ambulatoriali all’anno, più di 150.000 accessi ai tre pronto soccorso, 37.000 ricoveri e 4.600.000 esami e analisi di laboratorio.
«Stiamo intercettando professionisti per ampliare l’organico. Ci sono settori dove è più difficile reperirli, come ad esempio dermatologia e oculistica, dove sono sempre aperti bandi per le assunzioni. Stiamo poi svolgendo un grosso lavoro di monitoraggio e di raccordo con la Regione per vedere come migliorare la disponibilità delle prestazioni sui canali di prenotazione, in particolare su alcune aree: stiamo studiando come i cittadini vi accedono più spesso, per potenziare quei canali di accesso. E poi siamo al lavoro per le nuove sedi sul territorio, come le Case di Comunità, per rafforzare la presenza dell’Azienda sul territorio stesso».
Medici di base
Fra i problemi più avvertiti dagli utenti, però, c’è anche la mancanza di medici di medicina generale, specie nei comuni più piccoli. «Sul territorio della nostra Asst, fortunatamente, le criticità non sono così grandi come altrove. Monitoriamo costantemente la situazione con i sindaci. Siamo riusciti a tamponare i pensionamenti ed è aperta la ricerca per nuovi innesti. Da questo punto di vista, nell’Altomilanese è più facile reperirli che nell’Abbiatense e nel Magentino. In ogni caso, ci saranno nuovi ingressi a breve».
Comunicazione
Infine, alcune novità sul fronte dell’informazione ai cittadini, al di là dei canali istituzionali. «Metteremo mano al sito per rinnovarlo e stiamo lavorando per inaugurare nostri canali social. Riteniamo importante aprirli, perché simili canali possono essere utili sia per divulgare i servizi offerti a una più ampia fascia di pubblico, sia per ricevere osservazioni e critiche volte a migliorarli».
Infine, un obbiettivo particolare, a dispetto delle critiche sollevate proprio via social dai no-vax. «Vogliamo raggiungere chi non si vaccina ancora. Per questo faremo leva soprattutto sui medici di base e procederemo alla mappatura di tutti i punti di erogazione dei vaccini (Mmg, farmacie, nostri presìdi) per mirare in un secondo tempo la distribuzione degli infermieri a domicilio là dove il territorio si presenta più carente».
L’ospedale di Legnano torna ad aprirsi ai cittadini con serie di incontri divulgativi
