DUMENZA – La location, nel cuore delle Valli del Nord, non è esattamente un luogo elettorale che richiama grandi folle (ammesso che la politica di oggi sappia muovere le moltitudini). Eppure, ieri sera, venerdì 31 maggio, c’erano una quarantina di sindaci e amministratori (qualcuno anche non valligiano), direttori di Rsa e referenti del Terzo settore. Insomma, non pochi. Per una serata su temi sociali e in particolare sulla complessa questione (sociale ed economica) della presa in carico da parte dei Comuni dei minori su decreto del Tribunale.
Una serata di dialogo
Argomenti social e tecnici, mirati a chi con la scarsità di risorse pubbliche deve fare i conti. E che, se non fosse stato organizzato a una settimana dal voto, sarebbe passato sotto silenzio. A parlare a sindaci, amministratori e direttori di Rsa c’era Elena Lucchini, assessore regionale a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Leghista doc e, qui sta il dettaglio non certo superfluo, candidata alle prossime europee.
«Non una serata elettorale», precisa chi è tra coloro che hanno cucito l’appuntamento, ovvero Marco Magrini, presidente della Provincia, ma anche (non va dimenticato) sindaco della minuscola Masciago Primo. «Elena Lucchina è venuta per affrontare temi di estrema importanza, che lei in prima persona sta seguendo da assessore in Regione Lombardia. E, aggiungo io, rispetto ai quali ha dato risposte concrete. Mi riferisco ai fondi che è riuscita a far destinare da Regione ai piccoli comuni, quelli con meno di 3 mila abitanti, sull’affido presa in carico dei minori. Questione che davvero rischia di far saltare il banco delle piccole realtà. Non solo. Ora le criticità sono anche sul tavolo Stato Regione, insomma a un livello superiore».
Insomma Magrini disinnesca la situazione dalla carica (dinamitarda) elettorale. Ma è inutile dire che sul Carroccio le fibrillazioni ci sono state e ci saranno in seguito a questa serata. Vero è che l’assessore Regionale è arrivate nelle Valli del Nord senza usare il megafono. Il suo arrivo era risaputo tra gli addetti ai lavori. Gli stessi addetti ai lavori che però hanno subito fatto notare (maligni) che «la nostra provincia è diventata terra di “scorribande” anche per molti candidati leghista e non più esclusiva di Isabella Tovaglieri, la nostra vera candidata», confida più di una voce vicina all’europarlamentare bustocca in corsa per la riconferma.
Manca solo Vannacci
Insomma, passi per Angelo Ciocca, mister preferenze che più volte è arrivato a Varese e provincia per promuovere la sua candidatura. Passi anche per Silvia Sardone, miss preferenze e che già qualche mese fa, con la sua presenza a sorpresa in quel di Arcisate, fece capire che sarebbe stata una campagna elettorale senza confini e senza campanili. Del resto la circoscrizione è gigante e le preferenza da incassare non sono mai abbastanza. Eppure la presenza dell’assessore regionale ha creato un po’ di acidità di stomaco sul Carroccio che “sta spingendo” Isabella Tovaglieri.
