LUINO – «L’assessore Bertolaso venga a Luino senza timori. Non ci sarà alcun trappolone per lui. Anzi la sua visita sarà l’occasione per sancire la chiusura del percorso comunitario relativo alla sanità e per confrontarci sulle criticità ospedaliere. Insomma un’occasione da non perdere per entrambe le parti». La patata è diventata davvero bollente, al punto che la situazione andava raffreddata. O per lo meno si è giunti al momento in cui è stato necessario intervenire. E a rompere il silenzio amministrativo sulla questione dell’ospedale di Luino è stato Franco Compagnoni, consigliere comunale con delega specifica al tema della Sanità.
Delegato alla Sanità batti un colpo
In questi giorni di polemiche sulle condizioni dell’ospedale di Luino abbiamo notato il troppo silenzio di una maggioranza amministrativa che, sia in campagna elettorale, sia nel primo consiglio comunale, si era fatta paladina del presidio cittadino. E proprio alla vigilia della visita dell’assessore Guido Bertolaso “abbiamo bussato” alla porta del delegato luinese alla Sanità Franco Compagnoni, affinché ci rendesse conto del silenzio, che, francamente, iniziava a diventare imbarazzante. «Rimanere in silenzio – ha spiegato Compagnoni – non significa certo stare con le mani in mano e essere indifferenti ai problemi. Anzi, è proprio in silenzio che, in piena sintonia con il sindaco Andrea Pellicini abbiamo lavorato e stiamo lavorando per far sì che la visita di Bertolaso sia un’opportunità utile per la nostra città e il nostro territorio».
Quindi?
Contestazione disinnescata?, chiediamo. Compagnoni risponde partendo da un punto di vista che lui stesso definisce «solido e concreto» e che non si può tralasciare. «L’assessore Bertolaso viene per sancire il completamento della fase comunitaria della nostra sanità territoriale. Dopo l’Ospedale di Comunità, domani si inaugura la Casa di comunità. E questi due obiettivi raggiunti vanno adeguatamente sottolineati e vanno anche accolti come un segnale che chi si occupa di Sanità a livello regionale non si è dimenticato della nostra città e delle nostre Valli».
Non solo. «Inoltre non dobbiamo neppure dimenticare che l’Ospedale di comunità ha avuto un avvio sicuro, positivo e apprezzato dai cittadini. Questo grazie alla struttura, ma anche alle persone e in particolare ricordo Claudio Chini, direttore di distretto che ha lavorato al meglio. Questo per dire che la fase comunitaria, ora completata, sarà sempre più interconnessa alla fase ospedaliera, che, non lo nascondo, presenta criticità importanti. Per questo mi auguro che la visita dell’assessore sia un momento proficuo per tutte le parti in causa».
L’appello
Compagnoni poi conclude con una constatazione che assume i contorni dell’appello: «Infine, la nostra regione è governata da Attilio Fontana, varesino che ha già dimostrato di avere particolarmente a cuore la sua città e la sua provincia. Sono certo che anche questa volta non mancherà di dimostrarlo. Come sono certo che Bertolaso, dopo aver visto i problemi metterà in campo la stessa pragmaticità che la gente di Luino e della Valli ha sempre riconosciuto a Carlo Lucchina, dirigente che tanto ha fatto nell’ambito della Sanità lombarda».
Ospedale di Luino: aspettando l’assessore Bertolaso tira aria di protesta
