LUINO – Ha messo la casa sottosopra nel cuore della notte, rompendo mobili e persiane. Poi si è rivolto al padre avvertendolo che di lì a poco avrebbe dato fuoco all’abitazione, situata a ridosso del centro di Luino. L’intervento dei carabinieri della città lacustre ha consentito di evitare il peggio e l’uomo, 29 anni, dopo una colluttazione con i militari dell’Arma, è stato arrestato.
La lite nella notte
I fatti sono avvenuti nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 ottobre, ed erano stati preceduti da una animata discussione tra l’uomo finito in manette e la compagna. Motivo per cui il genitore del 29enne aveva chiesto al figlio di darsi una calmata, oppure di andarsene.
Le accuse
Dopo l’arresto l’uomo è stato portato in carcere a Varese, dove nella mattinata di oggi, martedì 17 ottobre, è comparso davanti al gip per l’udienza di convalida del fermo, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il 29enne, difeso dall’avvocato luinese Corrado Viazzo, è accusato di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, per i calci e le manate sferrati ai carabinieri, giunti a casa sua a seguito della telefonata ricevuta dal padre dell’uomo.
I maltrattamenti
Proprio il genitore – affetto da problemi di salute – è stato indicato come la vittima dei maltrattamenti che proseguono da tempo, stando alle precedenti denunce per fatti analoghi e attribuiti sempre al 29enne, spesso sotto l’effetto di droghe e alcol. L’ultimo episodio risale agli scorsi giorni, quando il padre sarebbe stato costretto dal figlio a dormire sul divano. Per il 29enne il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Non a casa sua, ma dalla compagna, così da tenere l’uomo lontano dal padre. Che nel frattempo lo ha nuovamente denunciato.
