BOULAME DADES – Da Malpensa a Boulmane Dades, in Marocco, per quella che molti chiamano la Dakar in mountainbike: è la Titan Desert. Meno estrema del famoso rally motoristico, ma con lo stesso spirito di avventura e la voglia di sognare.
Il Sahara in mountaibike
Si disputa in Marocco, nel deserto del Sahara, da domenica 26 aprile a venerdì 1° maggio. Sei tappe, 550 chilometri e oltre 6mila metri di dislivello. Al via grandi specialisti di questa manifestazione e qualche ex campione su strada. Il primo? Miguel Indurain. Ma ci saranno anche Luis Leon Sanchez, Jonathan Castroviejo, Angel Matè e Daniel Moreno. Tra le donne brillano i nomi di Pili Fernandez e Tessa Kortekaas, regina di questa manifestazione.
Gli italiani al via con i campioni
Al via 500 biker, tra cui sei appassionati italiani e una sessantina di donne. Perché la Titan non è solo una gara di mountain bike. Sono sei giorni di sfide continue per scoprire i propri limit atletici su una bici ma anche per superare obiettivi sportivi e personali.
Sono anche sei giorni di imprevisti. I partecipanti provenienti da Barcellona non hanno ricevuto i bagagli, quindi gli indumenti da bici. Sperano che arrivino nella notte. In più, il maltempo delle settimane passate ha allagato alcune piste trasformandoli in veri e propri fiumi difficili da attraversare. Piogge che hanno fatto crescere anche una fiorente e incredibile vegetazione. Gli organizzatori sono ancora al lavoro per apportare qualche modifica al tracciato della prima tappa, con partenza e arrivo a Boulmane Dades. Una frazione che sarà caratterizzata anche dallo Skoda Challenge, un gpm di 4,5 km con 400 metri di dislivello e una pendenza che arriva anche al 15%.
Infine da segnalare che una delle caratteristiche della Titan è che i concorrenti dormono negli hotel la notte della vigilia e dopo il traguardo finale. Il resto delle notti in accampamento, nelle haima la classica tenda berbera.
