MILANO – «Con soddisfazione accogliamo la risposta positiva di Regione Lombardia alla nostra richiesta di costituirsi parte civile, nel procedimento penale relativo all’operazione “Hydra”». Lo dice Paola Pollini presidente della Commissione Antimafia (M5S) di Regione Lombardia al termine del question time discusso oggi, 13 marzo, in consiglio regionale.
Antimafia in Lombardia
L’esponente dei 5Stelle ritiene positivo che Regione Lombardia condivida i presupposti di gravità, che riguardano quella che è una delle più importanti inchieste antimafia degli ultimi anni nel Nord Italia. «Riteniamo costituirsi parte civile un dovere», sottolinea. La richiesta alla Giunta regionale si inserisce in un più ampio percorso legislativo, che include anche una proposta di legge per introdurre l’obbligo di costituzione di parte civile, nei procedimenti per reati di mafia e scambio elettorale politico-mafioso. Il provvedimento è appena stato assegnato alla II Commissione. «Auspichiamo tempi brevi per la calendarizzazione, di modo da poter iniziare i lavori», aggiunge Pollini. «Costituirsi parte civile significa non solo denunciare la presenza mafiosa, ma accedere a informazioni cruciali su modalità, settori e soggetti coinvolti, per costruire strumenti di contrasto più efficaci».
L’Ndrangheta sul territorio
Durante la discussione, è stato ricordato che la Lombardia è oggi la regione italiana con la più alta presenza accertata di locali di ’Ndrangheta, con almeno 24 gruppi operativi sul territorio. Solo nel 2023, in Lombardia, le operazioni delle forze dell’ordine hanno portato a 72 interdittive antimafia e sequestri per oltre 647 milioni di euro. «Non possiamo essere indifferenti. L’indifferenza è alleata dell’omertà, e l’omertà è il pilastro su cui le mafie prosperano. La nostra presenza nei processi è un atto di civiltà, di giustizia e anche strategico, è il segnale di un interesse specifico di una comunità contro chi sta avvelenando il nostro territorio», conclude il consigliere regionale grillino.
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