MAGENTA – Via libera alla costituzione della Comunità energetica rinnovabile (Cer) del territorio magentino. Il consiglio comunale di Magenta ha approvato nella seduta di ieri, giovedì 13 novembre, la delibera che dà ufficialmente avvio al progetto che consentirà di produrre e condividere energia pulita fra cittadini, imprese ed enti pubblici, favorendo un modello energetico più sostenibile e conveniente. La nuova Cer sarà costituita come associazione riconosciuta, senza scopo di lucro, con l’obiettivo di generare benefici ambientali, economici e sociali per la popolazione: grazie agli impianti da fonti rinnovabili sarà possibile ridurre i consumi dalla rete, abbassare i costi delle bollette e contribuire alla diminuzione delle emissioni di anidride carbonica.
Nessun costo per il Comune
La delibera approvata stabilisce che l’associazione non avrà costi a carico del Comune: la società Asm, partecipata del Comune, supporterà la fase iniziale mettendo a disposizione competenze tecniche e amministrative e sostenendo le spese per la predisposizione dei documenti, il caricamento delle domande di finanziamento e le prime attività di avvio. Il Comune parteciperà come socio fondatore e avrà un ruolo attivo nel favorire informazione e coinvolgimento del territorio, con una Comunità energetica aperta alla partecipazione di cittadini, imprese, enti del terzo settore e altri soggetti interessati.
Tenti: «Passo importante verso futuro più sostenibile»
«Con questa scelta – spiega il vicesindaco Enzo Tenti – Magenta compie un passo importante verso un futuro più sostenibile. La Comunità energetica rinnovabile è un progetto che mette al centro il territorio e i suoi cittadini: permette di produrre energia pulita localmente, ridurre i costi e rafforzare il senso di comunità. È un modello innovativo che guarda alle nuove generazioni e al benessere collettivo. È importante che Magenta si stia muovendo in questa direzione, con un’iniziativa concreta, condivisa e senza oneri per il bilancio comunale in un percorso di transizione energetica della città».
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