Moschea a Magenta, «il Consiglio di Stato ha solo chiesto un chiarimento tecnico»

Simone Gelli e Luca Del Gobbo
Simone Gelli e Luca Del Gobbo

MAGENTA – Il Consiglio di Stato non si è espresso sulla realizzazione o meno di una moschea a Magenta, ma ha chiesto al Comune di riformulare la risposta fornita a suo tempo in base al Piano di governo del territorio (Pgt) ancora in vigore, risposta che sarà formulata nei prossimi 30 giorni. Il Pgt tuttora vigente, approvato dall’amministrazione Invernizzi, identifica l’area in questione come verde, ma con una nota che potrebbe consentire la destinazione ad attività religiose. È quanto sostenuto oggi, martedì 4 marzo, dalla giunta dopo la sentenza del massimo organo di giustizia amministrativa sulla richiesta di un luogo di culto musulmano in città presentata nel 2020 dall’associazione Abu Bakar.

Del Gobbo: «Dobbiamo gestire criticità ereditate»

Per il sindaco Luca Del Gobbo «la sentenza del Consiglio di Stato è chiara: il Comune di Magenta deve riformulare la risposta, nulla di più. Non si tratta di un giudizio sul merito della richiesta, ma di una questione tecnica legata alla formulazione del Pgt vigente. È essenziale fornire ai cittadini informazioni corrette e prive di mistificazioni. Il Pgt in vigore è stato approvato dalla amministrazione Invernizzi e presenta alcune criticità che oggi ci troviamo a dover gestire».

Posizione confermata dall’assessore all’urbanistica Simone Gelli: «Quell’area, sita in via Tobagi vicino alla piattaforma ecologica, è indicata nel Pgt come verde con consumo di suolo pari a zero e con una nota che accenna alla possibilità di una destinazione religiosa o ad altro, ma senza le necessarie specifiche volumetriche e tecniche. Inoltre, manca un Piano delle attrezzature religiose, uno strumento che avrebbe dovuto essere incluso per definire chiaramente gli spazi destinati al culto. Insomma, molta confusione e più di un pasticcio in questo Pgt che, lo ricordo, non è stato deciso da noi. Non da ultimo, in questa situazione stiamo anche facendo verifiche catastali: non è chiaro infatti se l’area individuata a Pgt sia di competenza comunale. Il Consiglio di Stato ci chiede di chiarire questa confusione e lo faremo nel rispetto della normativa vigente».

«Ottimo rapporto con la comunità islamica»

Nel frattempo l’amministrazione Del Gobbo ha avviato il percorso per la revisione del Pgt, che includerà anche il Piano delle attrezzature religiose, in modo da garantire una pianificazione chiara e trasparente; inoltre è prevista nel Piano regolatore cimiteriale l’individuazione di un’area destinata a persone non di fede cattolica.

«Per quanto riguarda il rapporto con la comunità islamica – ha tenuto a ribadire il sindaco – ricordo la stima e l’amicizia che mi lega a livello personale con Munib Ashfaq, leader della comunità islamica magentina, e anche il grande dialogo costruttivo e inclusivo per cui si è tanto speso anche don Giuseppe Marinoni (l’ex parroco di Magenta, nda). Abbiamo sempre lavorato per garantire il rispetto delle regole e continueremo a farlo. Il nostro obiettivo è fornire una risposta precisa, senza ambiguità o strumentalizzazioni politiche».

Islam: accolto ricorso al Consiglio di Stato, Magenta deve trovare un’area per il culto

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