ARCISATE – Tentato omicidio di Arcisate, l’accusa: «Condannatelo a 16 anni». A tanto ammonta la pena richiesta dal pubblico ministero di Varese Lorenzo Dalla Palma oggi, martedì 4 marzo, al termine della requisitoria davanti al collegio del tribunale di Varese presieduto da Cesare Tacconi per il tentato omicidio di Arcisate.
La richiesta di risarcimento
Sul banco degli imputati, assistito dall’avvocato Corrado Viazzo, siede un 25enne di Cuasso al Monte accusato di aver sparato con un fucile ad un 27enne ferendolo in modo grave il 5 gennaio 2024 in via Roma ad Arcisate. L’avvocato di parte civile Elisabetta Brusa, che assiste la giovanissima vittima, ha chiesto danni per un ammontare complessivo pari a 250mila euro.
Torno e ti sparo
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e confermato dal 27enne ascoltato in aula, il giovane sarebbe intervenuto perché l’imputato stava molestando una ragazza davanti a un locle un locale. L’imputato lo avrebbe preso come un affronto personale spiegando senza mezzi termini che sarebbe tornato di lì a cinque minuti con un fucile e avrebbe sparato. E così, secondo l’accusa, ha fatto. La vittima era stata raggiunta da almeno un colpo all’addome ed è stata trasportata in codice rosso in ospedale.
Si era costituito
Il 25enne si era poi costituito il giorno successivo ai carabinieri. I carabinieri, attraverso le telecamere di videosorveglianza, in realtà, avevano già individuato l’auto utilizzata per l’agguato. Nell’abitazione dell’imputato erano poi state trovate due cartucce identiche a quella esplose in via Roma. L’udienza è stata aggiornata al primo aprile per repliche e sentenza.
