MAGENTA – «Dopo un incontro con i tecnici di Città Metropolitana, è stato chiaro che non vi era la disponibilità a procedere con la progettazione del nuovo liceo. Non volendo rinunciare a un’opportunità importante, abbiamo chiesto al ministero l’autorizzazione a utilizzare i fondi per interventi immediati di miglioramento energetico e strutturale». Così il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Magenta, Enzo Tenti, ha spiegato oggi, mercoledì 5 novembre, il senso della variazione di bilancio approvata in consiglio comunale relativa al liceo “Salvatore Quasimodo” (nella foto).
«Nonostante la chiarezza e la finalità positiva del provvedimento – ha evidenziato Tenti – la minoranza consiliare ha votato contro la variazione. Un atteggiamento incomprensibile su un tema che riguarda esclusivamente il miglioramento degli edifici scolastici e l’interesse della collettività».
Del Gobbo: «Spariti i 5 milioni stanziati nel 2020»
E pensare che nel 2020 erano stato stanziati per realizzare la nuova sede dell’istituto 5 milioni di euro. «Allora – ricorda il sindaco Luca Del Gobbo – in consiglio regionale ero riuscito a sostenere un emendamento predisposto a Roma dal partito Noi con l’Italia durante il periodo del “Rilancio Italia”. L’emendamento destinava 5 milioni di euro alla Città Metropolitana di Milano per iniziare a costruire un nuovo liceo. Era chiaro che i 5 milioni non bastavano per realizzare l’intero edificio, ma servivano a dare avvio al progetto, di cui si parlava da tempo. L’emendamento passa in commissione Bilancio, passa in Parlamento, e il ministro Azzolina scrive a Città Metropolitana chiedendo in pochissimo tempo, se non ricordo male 90 giorni, la presentazione del progetto preliminare. A questo punto Città Metropolitana chiede più tempo tramite una lettera ufficiale, firmata non solo dal vicesindaco metropolitano ma anche dall’allora sindaco di Magenta Chiara Calati, da me come consigliere regionale e, per l’opposizione, da Silvia Minardi e Enzo Salvaggio. Dopodiché la lettera va a Roma e per due anni c’è silenzio assoluto: né il ministero risponde, né Città Metropolitana alza il telefono. E quei soldi, purtroppo, si sono persi: un’occasione che avrebbe potuto dare inizio al nuovo liceo».
Un successivo finanziamento di 400.000 euro è arrivato dal governo, grazie a un emendamento promosso dal senatore Massimo Garavaglia e accolto in sede di legge finanziaria, per la progettazione del nuovo liceo Quasimodo. Tuttavia, a fronte delle difficoltà di avviare la progettazione in collaborazione con Città Metropolitana, il Comune ha chiesto e ottenuto dal ministero la possibilità di ridestinare tali fondi a interventi di efficientamento energetico. «Abbiamo scelto – spiega Del Gobbo – di non lasciare inutilizzati questi 400.000 euro che, nati per iniziativa parlamentare a sostegno del nuovo liceo, rischiavano di andare persi anch’essi, ma di impiegarli per migliorare le strutture in cui oggi studiano i ragazzi. Una decisione che permetterà di intervenire sull’efficienza e sulla sicurezza degli impianti». Realtà scolastica di eccellenza, con 1.500 studenti provenienti da 52 comuni e un’offerta formativa ampia e qualificata, il Quasimodo ad oggi opera in sedi provvisorie e frammentate, prive di palestra, aula magna e spazi laboratoriali adeguati.
Scurati: «Città Metropolitana non può più ignorare le necessità»
«La città di Magenta non può più aspettare. Il liceo Quasimodo continua a convivere con strutture inadeguate, fatiscenti e abbandonate al cronico ritardo degli interventi della Città Metropolitana». Così Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, in merito alle sollecitazioni dell’amministrazione cittadina riguardo agli stanziamenti non ancora utilizzati e ai ritardi nell’efficientamento del liceo. «Ci sono risorse stanziate, progetti avviati, ma non ci sono risposte concrete né tempi certi. Chiedo a Città Metropolitana di assumersi le proprie responsabilità e di convocare immediatamente un tavolo con il Comune per definire un cronoprogramma preciso e operativo. Non si tratta solo di gestione tecnica, ma di rispetto verso le famiglie, gli studenti e gli insegnanti». Il consigliere metropolitano Raffaele Cucchi, sindaco di Parabiago e anche lui della Lega, ha presentato in proposito una interrogazione.
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