MAGENTA – Botta e risposta tra Enti locali sul Liceo “Salvatore Quasimodo” di Magenta dopo le proteste degli studenti per il freddo in classe (nella foto) e le scritte apparse sulla facciata dell’istituto. In una nota diffusa oggi, mercoledì 14 gennaio, la Città Metropolitana di Milano precisa che l’edificio che ospita il liceo «è di proprietà del Comune, trasferito in uso gratuito. La gestione operativa dell’impianto di riscaldamento centralizzato, compresa l’accensione, la manutenzione ordinaria e l’erogazione del servizio termico, è affidata al Comune tramite la sua municipalizzata.
«Il disagio attualmente lamentato – prosegue la nota – deriva principalmente dal fatto che l’impianto termico è costituito da una caldaia unica centralizzata che serve non solo il plesso scolastico, ma anche altri edifici limitrofi di competenza comunale. Tale caldaia, datata e dimensionata in modo non più adeguato alle attuali esigenze e alle condizioni climatiche estreme registrate in questi giorni, non riesce a garantire un riscaldamento uniforme e sufficiente nei picchi di freddo intenso. Si tratta di una questione nota da diversi anni. Gli uffici tecnici della Città Metropolitana hanno più volte segnalato formalmente al Comune la necessità di un intervento risolutivo e strutturale; ad oggi, nonostante le reiterate sollecitazioni, non è stato realizzato alcun intervento definitivo».
Nuova caldaia dall’estate
Sempre Città Metropolitana osserva di aver appreso dagli uffici tecnici comunali «che è stata programmata l’installazione di una nuova caldaia nella prossima estate. Tale intervento, pur necessario, non potrà però risolvere i disagi immediati della stagione invernale in corso. Nel frattempo, al fine di mitigare la situazione nei prossimi giorni particolarmente rigidi, la Città Metropolitana ha già chiesto alla municipalizzata del Comune di: mantenere attivo l’impianto di riscaldamento per un arco temporale sensibilmente prolungato rispetto agli orari attuali; evitare lo spegnimento notturno prolungato. Eventuali maggiori costi aggiuntivi derivanti dal prolungamento dell’orario di accensione sarebbero sostenuti da Città Metropolitana».
Il sindaco: «Mai ascoltati da Sala & C.»
Sempre oggi il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo è intervenuto per osservare che «l’edificio del liceo e gli interventi sulla sua facciata rientrano nelle competenze della Città Metropolitana di Milano e non del Comune di Magenta. Lo stesso vale per la questione del riscaldamento, oggetto delle proteste degli studenti nella giornata di ieri, che ho prontamente sentito. Tali proteste sono proseguite anche oggi e si sono estese ad altri istituti superiori, la cui manutenzione e competenza fanno sempre capo alla Città Metropolitana, guidata da anni dal sindaco di Milano Beppe Sala. Come sindaco di Magenta ho più volte richiesto un confronto diretto per rappresentare le criticità delle scuole magentine, senza però aver mai avuto riscontro. Resta comunque auspicabile che le istanze del nostro territorio possano trovare maggiore attenzione in futuro».
«Puliremo noi le scritte sulla facciata»
Del Gobbo ha commentato anche le scritte apparse sui muri dell’istituto di via IV Giugno. «Non sono arte né espressione culturale – taglia corto – ma atti che deturpano il patrimonio pubblico e offendono il decoro delle nostre città. Considerato che negli anni non si sono registrati interventi tempestivi e risolutivi sul nostro liceo, nonostante le ripetute segnalazioni e sollecitazioni avanzate da questa amministrazione, il Comune ha deciso, in via straordinaria, di inserire la rimozione delle scritte all’interno di un prossimo intervento di manutenzione sugli immobili comunali grazie al settore Lavori pubblici. Una scelta assunta esclusivamente nell’interesse della città, degli studenti e del decoro urbano. Il Comune interverrà dunque a breve per rimuovere quello scempio».
Partito l’ennesimo sollecito per un incontro
Del Gobbo ha inviato una nuova e formale lettera al sindaco della Città Metropolitana per denunciare «l’ormai insostenibile situazione strutturale e impiantistica di diversi istituti superiori del territorio» quali i licei Quasimodo e Bramante, l’Istituto Einaudi e l’Ipsia Leonardo da Vinci. La lettera segue le precedenti comunicazioni ufficiali del 5 dicembre 2023 e del 21 marzo 2024 «rimaste prive di qualsiasi riscontro concreto, nonostante il progressivo aggravarsi delle criticità e le ripetute segnalazioni del Comune, delle scuole e degli studenti». Con questa nuova missiva, il primo cittadino di Magenta ha chiesto un incontro urgente con il sindaco Sala e l’immediata attivazione di un tavolo permanente di confronto tra Città Metropolitana, Comune di Magenta, dirigenze scolastiche e rappresentanti degli studenti, già deliberato dal consiglio comunale ma mai attuato da Città Metropolitana.
Parallelamente all’azione del sindaco, l’assessore all’educazione Giampiero Chiodini ha incontrato i rappresentanti degli studenti del Quasimodo. «Gli studenti hanno dimostrato maturità, consapevolezza delle competenze istituzionali e volontà di dialogo – commenta Chiodini – impegnandosi a portare le proprie istanze all’attenzione del consiglio d’istituto per formalizzare un documento condiviso sul futuro del liceo. L’amministrazione comunale ha garantito pieno sostegno alle richieste che emergeranno, attraverso ulteriori iniziative istituzionali».
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