BUSTO ARSIZIO – Alla lettera di un lettore (Massimo Pinciroli) risponde a stretto giro Maurizio Maggioni, già candidato sindaco e capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale a Palazzo Gilardoni. Una replica alle critiche di Pinciroli ai dem locali, accusati di infervorarsi per questioni ideologiche (l’intitolazione di un luogo pubblico a Sergio Ramelli, esponente di destra assassinato nel 1975) ma di dormire bellamente sui problemi concreti della città. Ecco che cosa scrive Maggioni.
Egregio Direttore,
le cronache politiche di Malpensa 24 hanno sempre riferito degli interventi che il Pd ed io abbiamo svolto durante le sedute di Commissione e di Consiglio Comunale.I cittadini lettori del giornale possono legittimamente esporre le loro valutazioni circa l’efficacia o meno del lavoro svolto dal nostro gruppo. E’ possibile prendersela con l’inadeguatezza dell’opposizione senza però dimenticare due dati: che l’opposizione è sempre intervenuta sui temi concreti, dalla Tari , dalla mense , alla piscina, al PGT e ai servizi sociali con pertinenza e che gli atti amministrativi sono risultato della scelte di maggioranza che spesso non sono l’esito di un “combinato disposto” ma solo la conseguenza di proposte chiuse.
Ciò non toglie che vorremmo, dal nostro punto di vista e di quello che emerge dai problemi, riuscire a fare di più e meglio. Ai suoi lettori tra i quali abbiamo immaginato potesse essercene qualcuno che obiettasse che la nostra attenzione sul caso Ramelli fosse una perdita di tempo da spendersi più utilmente per altri scopi, vogliamo dire che non siamo stati noi a proporre l’intitolazione a Ramelli di un luogo pubblico : ne avremmo fatto volentieri a meno.
Tutto quello che il signor Massimo Pinciroli nella sua lettera considera perdita di tempo ed energie, è da attribuire al gruppo di F.lli d’Italia che in mezzo a tanti problemi cittadini ha chiesto che il Consiglio Comunale si occupasse anche di un giovane ucciso a Milano nel 1975. Ma la richiesta è legittimamente proposta da un gruppo Consiliare ed il gruppo PD la valuta con l’ attenzione che merita, nel rispetto del Consiglio e dei Consiglieri Comunali.
Un’attenzione commisurata e non maggiore di quella che il PD ha dedicato dall’inizio del mandato alla TARI ed alla raccolta puntuale: interventi, interpellanze e richiesta di Convocazione di Consiglio. Sembra però che quando si tratta di dire con semplicità e immediatezza che si condannino le ideologie anti democratiche, c’è sempre qualcuno che anziché prenderne atto senza esitazione e senza perdita di tempo e di energie, trova comunque il modo di insinuare dubbi e critiche.
Cordiali saluti
Maurizio Maggioni
