MALNATE – Resta in carcere Maicol Traetta, in arte Master, il trapper malnatese dei 167Gang arrestato martedì 21 ottobre nell’ambito dell’inchiesta Note Stonate condotta dalla Squadra Mobile di Varese e coordinata dal sostituto procuratore varesino Maria Claudia Contini. Traetta, assistito dall’avvocato Corrado Viazzo, era stato sentito ieri, giovedì 23 ottobre dal Gip Marcello Buffa rispondendo alle domande in sede di convalida.
Il ricorso al Riesame
Il giudice per le indagini preliminari ha sciolto oggi la riserva rigettando la richiesta di scarcerazione del difensore e accogliendo quello di mantenimento della custodia in carcere chiesta dalla procura. «Ho già impugnato il provvedimento davanti al tribunale del Riesame – è il commento secco dell’avvocato Viazzo – Tra l’altro al mio assistito è stato sequestrato il cellulare quando la stessa Cassazione dice che è possibile farlo solo in circostanze specifiche che, a nostro avviso, qui non sussistono. Anche su questo daremo battaglia».
La droga e i proiettili
Il nome di Master non compare nell’ordinanza di custodia cautelare che martedì ha fatto scattare 19 arresti. C’è, invece, quello dell’altro 167Gang, Mattia Oliverio, in arte The Future, al quale gli inquirenti contestano un ruolo apicale nel giro di droga e armi ipotizzato dall’autorità giudiziaria. Traetta è stato arrestato in flagranza perché trovato in possesso di oltre 400 grammi di hashish e di alcuni proiettili. Master, ieri, «ha giustificato davanti al giudice sia il possesso dello stupefacente, dichiarando che era per uso personale suo e della sua compagnala la, quale ha ammesso di fare massivo uso di hashish, sia il possesso dei proiettili. Proiettili utilizzati nei video dei 167Gang con quasi un milione di visualizzazioni, quindi sotto gli occhi di tutti». Per questi motivi «abbiamo già presentato ricorso al Riesame chiedendo la scarcerazione del mio assistito». Domani proseguiranno gli interrogatori degli arrestati sottoposti a misura custodiale in carcere.
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