MALNATE – Monte Morone continua a far discutere a Malnate. Dopo il dibattito e le polemiche politiche in merito alla decisione di acquisizione dell’area da parte dell’amministrazione comunale è il gruppo consiliare di Malnate Ideale a tornare sull’argomento. Lo fa con una nota in cui si sottolinea la necessità di bonifica dell’amianto che sarebbe presente in zona. E il gruppo di minoranza comunica di essere pronto in caso di sviluppi della vicenda a presentare un esposto alla Procura della Corte dei Conti.
La nota di Malnate Ideale
Monte Morone ha l’AMIANTO? I cittadini di Malnate non pagheranno la bonifica
La sommità di Monte Morone non è ancora diventata proprietà comunale, che già emergono i primi problemi.
Viene data quasi per certa la presenza di amianto nei tetti dei fabbricati presenti nell’area, con conseguente necessità di bonifica: un’operazione che, tra la rimozione del materiale e il rifacimento delle coperture, potrebbe arrivare a costare fino a 200.000 euro.
Malnate Ideale invita l’Amministrazione Cannito alla massima prudenza su questo tema. Il nostro messaggio è chiaro: nessun centesimo dei cittadini malnatesi dovrà essere speso per questi interventi.
A tutela della comunità, se ciò dovesse rivelarsi un fatto accertato, stiamo valutando la presentazione di un esposto alla Procura della Corte dei Conti.
Malnate Ideale sull’acquisto di Monte Morone: «Decisione incomprensibile»
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