Malnate, sindaco e assessori si aumentano lo stipendio. È già polemica

La festa subito dopo le elezioni. Ma a quanto pare è già finita

MALNATE Paola Cassina presidente della Commissione Bilancio non è una sorpresa. Del resto Nadia Cannito l’aveva anticipato nell’intervista a Malpensa24 dopo la vittoria. Quel che invece ha spiazzato tutte le opposizioni è stato l’aumento dello stipendio (emolumento la parola edulcorata) di sindaco, assessori e presidente del consiglio. Portato al massimo consentito dalla legge. Insomma, a Malnate la giunta Pd parte col botto. E, aggiungiamo, si rimangia anche quanto detto e fatto in passato a proposito del compenso degli amministratori. Ma andiamo con ordine.

La commissione

Tutto è avvenuto durante la Commissione Bilancio che si è riunita ieri (giovedì 25 luglio). E proprio in quell’occasione è stata votata la presidenza a Paola Cassina, unica eletta della coalizione civica composta da ex leghisti e Fratelli (per lo più) e che – vox populi – pare abbia portato acqua (e voti) a Nadia Cannito durante il ballottaggio. Risultando di fatto decisiva. La presidenza della Commissione quindi va letta come il saldo del debito politico. Nulla di strano.

Il ritocco

Quel che invece ha lasciato a bocca aperta è stata la variazione, che dovrà ancora passare in consiglio, sul compenso di sindaco, assessori e presidente del consiglio. E qui occorre fare un passo indietro. Anche più di uno. E risalire a quando il sindaco era Olinto Manini espressione dell’Ulivo. Dopo di lui fu eletto Sandro Damiani, il quale approvò un aumento di compenso rispetto al quale il Partito democratico alzò le barricate ricordando proprio il dimezzamento apportato da Manini. Nel doppio mandato di Samuele Astuti la voce emolumenti non venne toccata. E così si arriva al 2019, anno in cui vince Irene Bellifemine, che ereditò il medesimo compenso del suo predecessore, ovvero 1.500 euro lordi, pari a 1.100 euro netti.

Nel 2022 la legge (dura lex sed lex) regola la possibilità di incrementare i compensi di sindaci e assessori. All’interno della maggioranza Bellifemine si valuta l’ipotesi di ritoccare verso l’alto (nel frattempo il sindaco era già in aspettativa), ma il Partito Democratico prende una posizione netta: niente aumenti. E niente aumenti è stato.

Fino a ieri sera quando sul tavolo della Commissione sono state presentate le variazioni di Bilancio da portare in consiglio. E tra queste c’era anche quella dei compensi. A quel punto c’è chi ha fatto due conti poiché qualcosa non tornava e ha posto la domanda: “Ma quanto ammonta l’incremento?”. Al massimo consentito, ovvero dai 1.500 lordi il primo cittadino passerà (se il provvedimento verrà votato in consiglio) a 4.100 euro. Tanto che qualcuno non solo ha storto il naso, ma ha fatto anche i conti. Risultato: la manovra comporta sui 5 anni di mandato 150 mila euro in più di spesa. E dopo il primo consiglio, il secondo si annuncia già caldo.

M24 TV – Cannito svela la giunta di Malnate: Maria Croci vicesindaco

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