MALPENSA – «Il sindaco di Milano Beppe Sala ha perso una grande occasione quando hanno dedicato l’aeroporto di Malpensa a mio fratello». Lo ha detto Paolo Berlusconi arrivando a un evento di Forza Italia dedicato alle prossime elezioni comunali nel capoluogo lombardo, commentando il ricorso contro l’intitolazione dell’aeroporto milanese all’ex premier.
Il ricorso
«Io ho avuto solo un commento, mi sembra una cosa patetica», ha concluso il fratello del Cavaliere. Il ricorso era stato presentato dal Comune di Milano insieme a Cardano al Campo, Somma Lombardo e Samarate. Sulla vicenda si era già espresso lo scorso aprile in modo formale il consiglio regionale della Lombardia costituendosi in giudizio davanti al Tribunale amministrativo regionale contro le 4 amministrazioni di centrosinistra.
A che punto siamo
L’intitolazione dello scalo varesino a Berlusconi aveva avuto inizio nel giugno del 2023 proprio al Pirellone con un ordine del giorno approvato poco dopo la sua morte. Il percorso è stato poi avviato ufficialmente da Enac e, nel luglio 2024, è arrivato anche il via libera dal ministero dei Trasporti.
Le reazioni in provincia di Varese non si sono fatte attendere, fino al ricorso al Tar per stabilire la legittimità dell’intitolazione. Soluzione che aveva diviso il Cuv. Ferno, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo e Vizzola Ticino (tutte amministrazioni governate o sostenute dal centrodestra) non hanno seguito la strada intrapresa dai colleghi di centrosinistra territorialmente competenti. Lo scorso novembre il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare e ora si attende che i giudici entrino nel merito della questione.
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