MALPENSA – Lo sviluppo economico della provincia di Varese non può prescindere da Malpensa, la sua porta per il mondo. Ecco perché questa mattina, 19 maggio, all’assemblea generale di Confindustria non poteva mancare l’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini, riconfermato soltanto quattri giorni fa per il terzo mandato al vertice della società che gestisce gli aeroporti di Milano.
Armando Brunini, quali sono gli obiettivi del suo terzo mandato alla guida di Malpensa?
«L’obiettivo principale è lavorare in continuità, quindi lavorare tantissimo sul lungo raggio, che ci ha dato soddisfazioni in questi ultimi anni, ma c’è ancora spazio per migliorare e portare nuovi collegamenti. E’ la priorità numero uno. Stiamo lavorando inoltre al Piano investimenti con un aggiornamento. Nel 2024 abbiamo investito più di 100 milioni di euro, cifra che confermeremo o addirittura aumenteremo su base media annuale. Linate l’abbiamo rifatta ed è un gioiellino, quindi ora ci concentreremo ancora di più su Malpensa, a partire dall’appuntamento con le Olimpiadi, a cui vogliamo arrivare pronti. Ci sono già molti interventi in corso, credo che i cantieri si vedano.
Il bilancio appena approvato da Sea dimostra che Malpensa rimane un asset imprescindibile per l’economia di questo territorio.
«Assolutamente sì, questo è un territorio molto brillante e dinamico. Credo che la nostra business unit cargo stia dando il suo contributo agli imprenditori del territorio perché da qui partono i due terzi dei volumi cargo d’Italia. Ciò significa che localizzarsi industrialmente intorno a Malpensa, e quindi intorno a Varese, conviene per chi vuole esportare o importare.
Oggi Malpensa è un cantiere aperto per il restyling in vista delle Olimpiadi. Ma quando, in ambito passeggeri, cominceremo a vedere le opere previste, e già approvate, del Masterplan 2035?
«Alcune non si vedono, ma sono già in corso. Stiamo creando delle piazzole in più per parcheggiare gli aerei. Magari il passeggero non le nota, ma sono molto importanti perché, proprio per ospitare nuovi aerei di lungo raggio, rischiamo di andare corti. Questo è quindi il primo investimento che verrà realizzato. Tra poco partirà inoltre un cantiere molto importante, che durerà 2-3 anni, ed è l’ingrandimento del Terminal 1 in direzione extra Schengen. E’ un Piano complessivo dunque molto coerente e molto concentrato sulla parte intercontinentale. La gara di appalto verrà bandita nei prossimi mesi».
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