Malpensa intitolata a Berlusconi, ma Busto non molla: «Ora il Terminal 2 a Facchinetti»

BUSTO ARSIZIO – Nacque come Aeroporto Città di Busto Arsizio, ora si appresta a diventare l’Aeroporto “Silvio Berlusconi”. Malpensa prende il nome dell’ex premier, seguendo l’iniziativa nata in Regione Lombardia – e Forza Italia a Busto Arsizio esulta – mentre invece resta ancora lettera morta la richiesta, avanzata da Busto al Centro ma poi fatta propria dal sindaco Emanuele Antonelli a nome di tutto il consiglio comunale, di intitolare il Terminal 2 al bustocco d’adozione Cipriano Facchinetti, primo presidente dell’aeroporto fondato dagli imprenditori di Busto Arsizio. «Finora non è stata presa in considerazione» ammette il sindaco. Ma il fondatore di BaC Gianfranco Bottini insiste: «L’intitolazione a Berlusconi poteva essere l’occasione per “strappare” anche quella del T2 a Facchinetti. Crediamo sia ancora fattibile: ma ci vuole volontà politica, soprattutto da parte di chi oggi è in maggioranza».

Forza Italia esulta

L’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi è motivo d’orgoglio per la sezione di Busto Arsizio di Forza Italia. «Avevamo chiesto di intitolare uno spazio della città al nostro Presidente, ma adesso che lo scalo che è nato come Aeroporto Città di Busto Arsizio prenderà il nome di Silvio Berlusconi siamo orgogliosi. E soddisfatti: meglio di così non si poteva ottenere» sostiene Orazio Tallarida, capogruppo azzurro in consiglio comunale (nella foto con Berlusconi). «L’aeroporto internazionale di Malpensa è il luogo perfetto per onorarne la memoria. Quale luogo migliore per commemorare colui che ha contribuito in modo così significativo al progresso della nostra regione e del nostro Paese? È rassicurante sapere che il suo ricordo continuerà a vivere indelebile nel tempo». E proprio per punto anche la proposta, messa in standby, di un luogo dedicato a Berlusconi a Busto Arsizio verrà lasciata decadere: non ci sarebbe paragone rispetto a Malpensa. Anche Gigi Farioli, l’ex sindaco che ha trascorso larga parte della sua gira politica in Forza Italia, approva: «Personalmente non posso che essere contento. Da bustocco voglio vedere il fatto che l’Aeroporto Città di Busto Arsizio diventi Aeroporto Silvio Berlusconi come un buon auspicio alla luce degli straordinari successi che in ogni settore – imprenditoriale, politico, comunicativo – si sono accompagnati alle sue iniziative e al suo nome. Che Busto torni Grande e…ridecolli».

Facchinetti aspetta

Nel frattempo però c’è il bustocco d’adozione Cipriano Facchinetti che resta – virtualmente – in attesa di risposta per l’intitolazione del Terminal 2, proposta da Busto al Centro ma portata avanti anche dal sindaco Antonelli a nome dell’intero consiglio comunale. «Finora la nostra richiesta non è stata presa in considerazione – fa sapere Antonelli – ora verificheremo se, dopo la novità di Berlusconi, c’è ancora spazio per l’intitolazione del Terminal 2 al “nostro” Facchinetti». I primi promotori dell’iniziativa – il gruppo di Busto al Centro – non intende mollare la presa. Anzi. «Noi continuiamo a pensare che fosse l’idea più logica quella di intitolare a Cipriano Facchinetti quella che fu la Malpensa originaria dell’Aeroporto Città di Busto Arsizio, ovvero l’attuale Terminal 2 – spiega Gianfranco Bottini per BaC – ma per farlo serviva un supporto politico, e noi che siamo civici oltre i 5 Ponti non possiamo andare. È un peccato che la città, con i suoi rappresentanti istituzionale e politici – in primis Forza Italia – non si sia incanalata nell’iniziativa della Regione che ha ottenuto il via libera di Enac per l’intitolazione a Silvio Berlusconi».

BaC ci crede

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Gian Franco Bottini

Per Bottini si tratta di una «scelta legittima, che ci fa anche piacere, e che non va in contrasto con la nostra iniziativa dell’intitolazione a Facchinetti». Ecco perché Busto al Centro ci crede ancora: «Crediamo sia ancora fattibile e solleciteremo il sindaco per capire se c’è l’interesse politico ad andare avanti su questa proposta – aggiunge Gianfranco Bottini – ci vuole passione e voglia di fare cose che non portano voti, ed è per questo che le facciamo noi di BaC, ma che servono alla città. E ci vogliono sponde politiche negli enti che decidono. Ma volendo, si può fare. E crediamo che Busto debba alzare la testa: se vuole avere un’anima non basta fare una cena di San Giovanni in piazza, ma occorre anche ricordare la storia. La Busto moderna parte da lì: Facchinetti era un ministro che ha fatto cose importanti, ad esempio aveva proposto l’inno di Mameli come inno nazionale, e nessuno se lo ricorda».

Malpensa dedicata a Berlusconi, però…

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