Malpensa, il Comitato di Golasecca contro Arpa: «Gestione approssimativa del rumore»

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MALPENSA – In merito ai recenti chiarimenti forniti da Arpa Lombardia sui dati di rumorosità rilevati nell’intorno aeroportuale di Malpensa, il Comitato “Vivere a Golasecca” non può che confermare «stupore per il comportamento dell’Agenzia, che, invece di svolgere appieno le funzioni istituzionali di controllo e tutela dell’ambiente dell’intero territorio che le è affidato, si adagia su determinazioni assunte dalla Commissione  nell’esclusivo interesse dei Comuni dell’intorno aeroportuale che in via esclusiva la compongono e della popolazione che vi risiede».

La sperimentazione

Non solo. Arpa Lombardia si esprime in termini dichiaratamente favorevoli alla definitiva introduzione delle nuove rotte, sul presupposto di un miglioramento delle condizioni acustiche delle popolazioni interessate, che arriva ad estendere perfino a Golasecca. Un posizionamento inaccettabile per chi, insieme all’amministrazione comunale, è pronto ad andare anche al Tar per stoppare la nuova sperimentazione delle rotte, attualmente sospesa in attesa di una decisione finale. «L’indice di valutazione del rumore aeroportuale (LVA), che Arp Lombardia richiama a supporto, rileva esclusivamente all’interno dell’intorno aeroportuale, mentre all’esterno – come ben chiarito nelle rilevazioni tecniche indipendenti ottenute da Golasecca – valgono parametri e limiti ben diversi». A Golasecca, Comune non incluso nell’intorno aeroportuale, secondo il Comitato si devono infatti rispettare i limiti di rumorosità stabiliti dal Dpcm del 14 novembre 1997, espressi in termini di livello sonoro continuo equivalente (LAeq), e non quelli derivanti dal parametro LVA del Decreto ministeriale del 31 ottobre dello stesso anno. «È quindi inaccettabile che Arpa Lombardia  ometta questa distinzione, visto che il nostro Comune risulta pesantemente esposto agli effetti negativi delle nuove rotte di decollo sperimentali, che, se mai rimediati per i tratti iniziali che interessano soltanto i Comuni rappresentati nella Commissione (con diritto di voto), sono pesantemente incrementati nei successivi percorsi». Per il Comitato si tratta di un peggioramento di assoluta rilevanza, «quale accertato – con ben diverso comportamento – dalle verifiche eseguite da Arpa Piemonte per i Comuni della Provincia di Novara, in territorio adiacente a Golasecca.  E, a ben vedere, perfino da Sea, in esito alla collocazione di una centralina in corrispondenza della scuola di Golasecca, dove è stata confermata, con edificio collocato in Classe 1 di massima protezione dal rumore, una situazione di grave inquinamento acustico, con illegittimi superamenti dei limiti di legge previsti».

Le nuove rotte 

Il gruppo di persone che fa riferimento a Flavio Giani ritiene che la sperimentazione delle nuove rotte è stata avviata senza considerare adeguatamente gli effetti fuori dall’intorno aeroportuale e «ha dunque comportato un peggioramento significativo della qualità di vita dei cittadini di Golasecca, esponendo la popolazione e l’intero suo ambiente a livelli di rumorosità intollerabili». E conclude: «Confidiamo pertanto che Arpa Lombardia opportunamente riveda le sue posizioni e che il Comune assuma comunque tutte le iniziative del caso atte a evitare il reingresso delle nuove rotte sul suo territorio, con espressa riserva di considerazione – alla luce dei più recenti accertamenti ottenuti – della conformità ai limiti di accettabilità di legge e di tollerabilità del rumore,  anche delle precedenti  rotte ante sperimentazione, ora ripristinate. Non possiamo accettare che i nostri diritti vengano ignorati da una gestione approssimativa e sconsiderata dell’impatto acustico legato all’aeroporto di Malpensa».

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