MALPENSA – E’ un malpensista convinto il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, segretario provinciale della Lega. Ma anche lui, proprio come il primo cittadino di Lonate Pozzolo, Elena Carraro, stavolta ha deciso di non firmare il protocollo per la gestione delle persone senza fissa dimora che vivono in aeroporto. E in risposta ai sindaci di Ferno e Somma Lombardo, Sarah Foti e Stefano Bellaria, dice apertamente: «Capisco che loro ci provino a disfarsi dei problemi che per legge sarebbero di competenza dei loro Comuni, sperando che il Prefetto contribuisca a levargli questo problema sociale, ma quando qualcuno si accorge che non è giusto tenere per sé tutti i “guadagni” e suddividere con gli altri i “costi” dell’aeroporto, evitino di far dichiarazioni risibili».
La scelta di Gallarate
Di seguito l’intervento integrale firmato dal sindaco di Gallarate Andrea Cassani:
Non so se Bellaria e Foti credono davvero a quanto hanno dichiarato, ma temo che l’affermazione che “i Comuni non tirano fuori un’euro” sia un loro errore o altrimenti un inganno.
Perchè, se è vero che il protocollo firmato non prevede costi diretti immediatamente a carico dei Comuni, solo uno stolto o uno che non ha idea di come si amministri un Comune può pensare che “avere una persona a carico” non comporti costi per il Comune e quindi per la cittadinanza.
Siano essi maggiori costi o minori risorse destinabili ai propri cittadini.
Come Comune di Gallarate sostengo con convinzione e tenacia Malpensa e provo anche a far il possibile per collaborare con Sea e i comuni per migliorare le attività dei turisti. Ormai da anni stiamo aiutando il Comune di Ferno con la nostra Polizia Locale per garantire più sicurezza lungo la SS336 e per stanare i tassisti abusivi, però su questo tema, dei senzatetto, anche noi come Gallarate abbiamo deciso di non sottoscrivere il Protocollo di intesa.
Ferno guadagna milioni di euro ogni anno dalle sanzioni al T1, stesso discorso anche per Somma Lombardo al T2, dove ha anche una farmacia municipalizzata che introita parecchie risorse.
Ritengo che i due Comuni abbiano le possibilità per farsi carico dei senzatetto che trovano negli scali aeroportuali, senza necessariamente coinvolgere enti terzi.
A loro tutti i benefici e i vantaggi economici di avere le aerostazioni sul loro territorio mentre dei problemi dobbiamo farcene carico tutti?
Senza dimenticare il Comune di Milano, (socio di maggioranza di Sea) che nel 2024 guadagna 80 di milioni di euro dall’aeroporto e chiede ad altri di farsi carico di una trentina di senzatetto, presenti nello scalo.
Quando arriva qualche minore non accompagnato in stazione ferroviaria a Gallarate, la Polizia di Stato lo porta ai servizi sociali e ce ne dobbiamo far carico noi, senza “spalmare” il problema con altri Comuni.
Prendere in carico un senzatetto, fornirgli assistenza, housing first, comunità alloggio e avviarli a un percorso per tentare di portarli alla piena autonomia (utilizzando i fondi comunali per la povertà e inclusione sociale che nei comuni sono già esauriti solo con i cittadini residenti), è un’assurdità.
Capisco poi che loro, Bellaria e Foti, ci provino a disfarsi dei problemi che per legge sarebbero di competenza dei loro comuni, sperando che il Prefetto contribuisca a levargli questo problema sociale, ma quando qualcuno (legittimamente come il sindaco di Lonate Pozzolo e gli altri sindaci che non hanno sottoscritto questo accordo) si accorge che non è giusto tenere per sé tutti i “guadagni” e suddividere con gli altri i “costi” dell’aeroporto, evitino di far dichiarazioni risibili.
Perché se i costi fossero davvero interamente coperti da 330.000 euro che Regione Lombardia gentilmente mette a disposizione, basterebbe sottoscrivere questo Protocollo con Ferno e Somma Lombardo.
Senzatetto a Malpensa, tutti contro Lonate: «I Comuni non tirano fuori un euro»
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