Il voto europeo in primo piano. Il voto amministrativo tutt’altro che secondario rispetto alla grande consultazione continentale di giugno. Ci mancherebbe: l’importanza delle urne per il rinnovo di sindaci e consigli comunali è scontata, benché abbia valenza locale. Ma proprio per questo rappresenta un momento decisivo per la vita della collettività di un paese come di una città. E non dobbiamo spiegare perché.
In provincia di Varese vanno al voto 77 municipalità, anche se non richiamano la massima attenzione dei maggiori partiti: soltanto tre centri sono avviati all’eventuale doppio turno. Sono Malnate, Tradate e Samarate. Tutti gli altri giocano il futuro amministrativo con il turno secco: vince chi prende un voto in più. E anche per questo la campagna elettorale promette fin da subito fuochi artificiali, come è sempre accaduto nel mese che precede l’apertura dei seggi.
Il livello delle competizioni è alto quasi dappertutto, senza esclusioni di colpi, come si dice; senza lasciare nulla di intentato per arrivare al successo. Che non riguarda in esclusiva schieramenti nazionali rappresentati localmente: le compagini civiche sono molto numerose, come da qualche anno a questa parte. Conferma di come l’antipolitica abbia fatto breccia soprattutto nei paesi più piccoli, dove conta la stima personale e la conoscenza dei candidati piuttosto che le sigle della politica politicante.
Questa è una delle caratteristiche delle consultazioni comunali anche sul nostro territorio, forse più che altrove. Ma pure una ragione per considerare l’appuntamento amministrativo meno influente per gli equilibri politici provinciali e non solo. La conta dei voti e, quindi, il valore e la forza di interlocuzione e condizionamento è una prerogativa delle elezioni europee, caratterizzate dal sistema proporzionale che affermerà con precisione chi oggi detiene la leadership nelle due principali coalizioni. Per dirla in un altro modo, saranno le europee ad affermare quale partito comanderà sugli altri e detterà la linea a cominciare dalle città principali, dove i partiti classici hanno ancora il predominio.
Quasi un paradosso: le europee dovrebbero riguardare appunto l’Europa, ma in Italia avranno la consistenza di una verifica per le diverse compagini e per i loro leader. Anomalia tutta italiana, che rischia di far passare in secondo piano le urne per i Municipi. Diciamo, rischia. In effetti, a un abitante di Sesto Calende o di Viggiù, di Malnate o di Cavaria importa sapere chi sarà il sindaco per il prossimo quinquennio piuttosto chi lo rappresenterà a Bruxelles, città lontana in termini chilometrici ma soprattutto rispetto alle reali, contingenti necessità e aspettative di un elettore. Pacifico, o no?
Da oggi e nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le liste dei 77 Comuni della provincia di Varese e dei principali dell’Alto Milanese al voto con i nomi dei candidati sindaci e dei consiglieri comunali. Il nostro speciale comparirà in home page e darà il via allo SPECIALE ELEZIONI che ci accompagnerà per l’intera campagna elettorale fino al voto dell’8 e 9 giugno.
