BUSTO ARSIZIO – Inciampa in una buca “storica” del marciapiede vicino a casa e si frattura il femore: è la disavventura di un’anziana donna di 80 anni, che una decina di giorni fa è caduta a terra a due passi da casa dopo che la sua scarpa si è infilata in un’ampia e profonda fessura del marciapiede di via General Fanti, nel quartiere di San Michele. «Ora dovrà fare almeno tre mesi di riabilitazione in una casa di cura del nord della provincia – rivelano i parenti della signora – la mancata riparazione di una buca sul marciapiede causerà un costo sociale notevolissimo per la famiglia e la sanità, ma anche un danno morale e materiale che nessun risarcimento potrà mai coprire».
L’incidente
L’anziana stava andando a comprare il pane a metà mattina di un normale lunedì di gennaio, quando la sua vita è stata stravolta nel giro di pochi istanti. Stava passeggiando sul marciapiede quando è incappata in una buca profonda diversi centimetri: la scarpa si è infilata nella fessura e ha fatto inciampare la donna, ma con il piede bloccato a terra il femore è andato in extrarotazione e ha inevitabilmente fatto crac. L’esito è stato pesantissimo: frattura scomposta che ha comportato un’operazione chirurgica e ora tre mesi di convalescenza con la necessità di assistenza speciale per la delicatezza del processo di recupero. «È uscita per andare a prendere il pane e non sappiamo quando tornerà a casa e con quale livello di autonomia» la disperazione dei familiari della donna. Un incidente che ricorda molto da vicino quello riprodotto dalla Famiglia Bustocca nel fantoccio messo al rogo per la Giöbia allo scopo di denunciare il problema delle strade a pezzi.
I costi sociali

Ma qui si tratta di una realtà terribilmente concreta, che costringerà la famiglia della donna a spese ingenti e a fare i salti mortali per assisterla lontano da casa. Ora partirà una richiesta di risarcimento danni – il Comune è assicurato per i sinistri causati dal cattivo stato di manutenzione delle strade e dei marciapiedi – ma nel frattempo prevale la rabbia. «Vale la pena risparmiare sulle riparazioni dell’asfalto per poi far ricadere i costi sociali di questi incidenti sulle famiglie e sulla sanità pubblica pagata da tutti i cittadini?» si chiedono i familiari. In via General Fanti le condizioni del marciapiede sono pessime, ma l’impressione è che sarebbe bastato un po’ di asfalto per tappare quella fessura che assomiglia ad una voragine ed evitare il peggio. Ormai per la signora ottantenne è tardi, ma sarebbe bene pensarci al più presto.
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