MARNATE – Finalmente si chiude l’annosa e velenosa vicenda del centro sportivo San Carlo. A mettere il sigillo è la sentenza del Consiglio di Stato che in un colpo solo dà ragione all’ex sindaco Galli, definisce “improcedibile” il ricorso della Pro Loco e l’amministrazione non deve nemmeno risarcire le spese legali della controparte. Non solo, ma cadono anche tutte le accuse penali contenute in un denuncia nei confronti dell’allora sindaco per turbativa nelle procedure amministrative e falso ideologico. Insomma, l’ex sindaco Galli, ma anche il funzionario escono, seppur a giochi fatti (sia al San Carlo sia dopo le elezioni) senza macchia.
Il comunicato stampa
A dare la notizia della sentenza è proprio il gruppo di Qui per esserci con una dettagliata nota che ricostruisce le tappe delle vicenda, spiega la sentenza del consiglio di Stato. Comunicato stampa che pubblichiamo integralmente qui di seguito.
A distanza di qualche mese dal cambio di amministrazione giunge alla conclusione la questione giudiziaria relativa all’affidamento dell’Ex Centro San Carlo che aveva tanto riempito le pagine della stampa, e non solo, durante l’Amministrazione Galli, con parole dure e incriminanti.
Facciamo un breve salto nel passato per ripercorrere i passaggi della vicenda:
– durante la procedura di ricerca del nuovo gestore cui affidare la gestione del Centro Sportivo, era stato individuato (ma non ancora incaricato) un operatore (diverso dall’uscente Proloco), a seguito di manifestazione di interesse, cui erano state inviate richieste di migliore offerta;
– Proloco aveva impugnato al TAR l’individuazione, bloccando di fatto il rapido e tempestivo affidamento del centro sportivo a nuova gestione e causando quindi l’interruzione delle attività sportive e la chiusura prolungata dello stabile a discapito di tutti i cittadini;
– Il Comune, vista la situazione, aveva poi deciso di non dare seguito a quella procedura proprio per non ritardare l’affidamento e di conseguenza l’apertura del Centro, ma di attivarne un’altra che portò poi all’affidamento all’attuale Pianbosco Village – Meraki (queste erano le reali ragioni, più volte spiegate, e non quelle continuamente asserite da Proloco per tentare di screditare l’operato dell’Amministrazione);
– Nel frattempo il ricorso promosso da Proloco si era concluso con una sentenza del TAR che pur dichiarando cessata la materia del contendere (per essere decaduto e quindi non più esistente il provvedimento impugnato) aveva condannato il Comune di Marnate al pagamento delle spese di lite da Proloco nella misura di euro 3.000 €.
– Il Comune, ritenendo totalmente incongruente detta decisione, aveva impugnato la sentenza ritenuta ingiusta e gravosa per l’Ente.
Torniamo quindi ad oggi, quando il Consiglio di Stato con sentenza pubblicata in data 2.12.2024 sul portale della Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello del Comune, affermando che:
– Il ricorso originariamente proposto da Proloco al TAR era improcedibile (ergo non avrebbe dovuto essere presentato);
– Il Comune aveva agito regolarmente per l’interesse di tutta la comunità senza violazioni;
– Nessuna spesa deve essere posta a carico del Comune di Marnate per le spese legali di primo grado con revoca della condanna al pagamento della somma di euro 3.000 inizialmente prevista dal TAR a favore di Proloco.
La vicenda si conclude così nel migliore dei modi per il Comune di Marnate in capo al quale rimangono, purtroppo, le spese del proprio legale – spese di cui il Comune avrebbe potuto fare a meno, vista l’inutilità del ricorso presentato, ma che si sono rese necessarie per difendersi nell’azione promossa da Proloco.
Da parte di Qui per Esserci c’è grande soddisfazione per l’esito di questa situazione che è stata cavallo di battaglia e motivo di odio e denigrazione contro l’amministrazione Galli, non solo sui giornali e sui social, ma anche in Tribunale. Ebbene sì: il sindaco Galli, tutta la giunta ed il funzionario che aveva seguito l’affidamento erano stati denunciati anche penalmente, per il reato di turbata libertà degli incanti e falso ideologico in atto pubblico, dall’allora capogruppo di Per Marnate: orbene, anche questa vicenda si è definitivamente conclusa con la piena archiviazione per infondatezza della notizia di reato in quanto insussistenti gli elementi costituitivi dei reati contestati, all’esito degli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari. In sintesi: non c’è stato alcun reato, nessuna illegittimità e nessuna irregolarità e anche in questo caso le denunce e le segnalazioni effettuate erano totalmente infondate.
«Pur nella convinzione di avere sempre operato nell’assoluta correttezza e trasparenza – commenta l’ex sindaco Elisabetta Galli – le pendenze giudiziarie hanno rappresentato per tutti noi un grande fardello di preoccupazione e i provvedimenti di questi giorni ci danno grande sollievo soprattutto perché provano, senza ormai più timore di smentita, che tutte le procedure relative all’Ex Centro San Carlo sono state da noi condotte nella piena legalità e correttezza: ciò rappresenta una grandissima ricompensa per il nostro lavoro ed impegno, troppo spesso sottovalutato e diffamato. Tutto ciò inoltre è prova lampante della falsità di tutte le accuse e le parole d’odio diffuse con l’intento di distruggerci».
