VARESE – Gli effetti collaterali della politica ai tempi dei social, dove a volte si confonde un like con un voto. Capita. Spesso, di questi tempi. Ed è capitato tra ieri e oggi (venerdì 1 agosto) proprio su Facebook.
C’è un post che, nelle ultime ore, sta circolando (e bene) in rete. E che, pur senza rivelare nulla di realmente nuovo, ha creato fibrillazioni negli ambienti di Forza Italia Varese. Questo nervosismo — che non traspare pubblicamente, ma si manifesta nei caminetti degli adepti — la dice lunga su quanto il partito cittadino sia sensibile a ogni stimolo esterno in questo momento di crescita all’interno delle istituzioni. Ma andiamo con ordine.
L’endorsement che non t’aspetti. O forse sì
Mauro Gregori, volto noto della politica extra-consiliare di Varese e animatore unico della pagina Facebook “Varese, io la vedo così”, ha pubblicato un lungo post in cui benedice la candidatura a sindaco di Luca Marsico per il centrodestra. Lo fa elencando una serie di qualità che, per chi conosce l’avvocato e politico varesino, sono assodate, consolidate e incontestabili. Ma non solo.
Nel corso del suo endorsement, Gregori parla anche di una telefonata intercorsa tra lui e Mimmo Esposito, rivelando che il capogruppo in consiglio a Palazzo Estense — nonché campione di preferenze a ogni tornata amministrativa — gli avrebbe confermato di essere tra i promotori e sostenitori della candidatura di Marsico all’interno del partito. Anche sui social, in effetti, Esposito non è passato inosservato: nei giorni scorsi proprio Esposito ha pubblicato post allusivi in cui sosteneva (facendo il misterioso) di avere in tasca la candidatura vincente. Marsico, appunto.
Mimmo for Luca
Ed è qui che nasce il problema. Non tanto per il fatto che Gregori sponsorizzi Marsico — i due si conoscono, si stimano, e il nome dell’ex forzista circola da tempo sul tavolo del centrodestra —; quanto per la telefonata rivelatrice. Più di un forzista, infatti, nel ricevere lo screenshot del post di Gregori, è caduto dalle nuvole. E tra questi, si dice, persino il segretario cittadino Salvatore Leggio, che pare abbia reagito con un eloquente: “Ma che modo è questo di fare politica?”.
Vero o no, ormai i buoi sono scappati. Tanto che proprio questa mattina Luca Marsico ha rilanciato e condiviso sulla sua pagina Facebook l’endorsement di Gregori. Diciamolo: l’avvocato si sta divertendo nel vedere che in tanti lo stimano, lo apprezzano e gli chiedono di scendere in campo. Ma i tempi non sono ancora maturi. Lo saranno? Vedremo.
Ora, Forza Italia Varese ha due (solo due?) problemi. Il primo: gestire la candidatura di Marsico, che a questo punto non si può più nascondere sotto il tappeto come fosse un imbarazzante mucchietto di polvere. Il secondo: gestire Mimmo Esposito e il suo tesoretto di consensi, che non è cosa da poco. Il “Mimmo azzurro”, conti della serva alla mano, vale da solo il 2% dei voti cittadini. Che in politica si dovrebbe tradurre in un posto in giunta. Corretta ambizione di Esposito che da anni lavora pancia a terra e porta consensi. Come poi questa potenza di fuoco verrà messa a sistema, è un altro problema. Ma con lui, il partito i voti li conta.
Il signor G
“Cos’è la destra, cos’è la sinistra” — canzone che calza a pennello. E’ firmata dal Signor G; ovvero Gaber che con il “nostro” condivide l’iniziale del cognome. Ora, Mauro Gregori, probabilmente, rivendicherà il suo DNA radicale. Vero è che però, che negli ultimi dieci anni, da radicale libero qual è, ha slalomeggiato più a sinistra che a destra, dove forse ora intravede un’opportunità di rilancio politico.
Gregori nel 2016 si candida con la Lista Civica del sindaco Galimberti. Lista della quale è tra i fondatori. Viene eletto in consiglio ma, dopo pochi mesi, saluta tutti per divergenze e si dimette. Mette in campo una dura opposizione extra-consiliare, fino ad arrivare alla creazione di una lista comune con Azione in vista dell’appuntamento elettorale del 2021. Poco prima del voto però, si sfila, lasciando il gruppo allora guidato da Carlo Alberto Coletto (oggi coordinatore cittadino di Italia Viva) per candidarsi con la lista Volt Varese Radicale a sostegno, ancora una volta, di Galimberti. Questa volta però non viene eletto. Da allora, post dopo post, ha dato vita a un suo personale megafono sulla città, dove spesso si trovano riflessioni, spunti e suggestioni. Per ora solo estive.
