Leggiamo, con molto piacere, di come anche un atleta di grande caratura come Martinenghi lamenti l’assenza a Varese di una piscina dove potersi allenare. Così come tanti altri cittadini avvezzi ed appassionati agli sport acquatici. Ritorno quindi su un tema a noi caro, per il quale continueremo a combattere, e che è stato uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale: possibile che una città capoluogo, a marcata vocazione sportiva, non sia dotata di una piscina comunale di tutto rispetto? È veramente il colmo.
Eppure la struttura c’è, in centro città, alle spalle del Palazzo comunale ed adiacente ai giardini Estensi. La struttura c’è, comodamente raggiungibile anche a piedi, o usufruendo dei vari posteggi dislocati intorno. La struttura c’è, e rappresenta 50 anni di storia di Varese: 50 anni di atleti, di gare, di frequentatori. 50 anni di architettura. Perché, non dimentichiamolo, è anche un meraviglioso esempio architettonico per i laureandi alle facoltà di Architettura ed Ingegneria edile, quale struttura all’avanguardia per l’epoca di progettazione.
Ricordo che nel 2023 avevamo proposto un ordine del giorno finalizzato a salvare la piscina comunale, chiedendo di istituire un tavolo di lavoro tra Comune, Provincia, Regione e federazione italiana nuoto per definire ogni azione a salvaguardia dell’immobile. Ordine del giorno ovviamente bocciato dall’Amministrazione. Cioè, da parte di questa Amministrazione nemmeno la minima intenzione o interesse per cercare almeno di trovare una soluzione, nell’intento di dare alla Città una piscina comunale decorosa. Ma la struttura c’è. E ci siamo anche noi. Che non ce ne dimentichiamo.
Barbara Bison
Consigliere comunale Lega Varese
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