CAVARIA – La sesta edizione della Master Cage abbatte qualsiasi record. Per un paio di settimane Cavaria si è trasformata nella capitale del basket all’aperto (meglio non chiamarlo street basket), richiamando pubblico, appassionati e giocatori di altissimo livello. Circa 2.000 persone nelle serata finali hanno affollato i campetti di Cavaria. “Il torneo con il più grande livello di hype che sia mai stato realizzato” si legge nel sito dedicato mastercage.it. E se derby deve essere tra le due basket city d’Italia, Bologna e Varese (e territorio), a questo punto il guanto di sfida ai “Gardens” è lanciato. La città felsinea ha le partite ai mitici Giardini Margherita (uno dei tornei più famosi del mondo, “il Real Madrid del basket all’aperto” per dirla con Alberto Riganti), ma Cavaria si è messa decisamente all’inseguimento con la Master Cage.
Alberto Riganti: “successo di pubblico clamoroso”
Alberto Riganti, patron della Master Cage, è soddisfatto per l’edizione 2025 che si è appena conclusa. “Siamo molto contenti. Un successo di pubblico clamoroso: centinaia di appassionati si sono radunati ogni sera nei campi esterni di via Ticino a Cavaria con Premezzo (per l’occasione diventati la “Cage Arena”) partecipando alle nostre partite di basket. Circa 2.000 persone alle finali. Tra zanzare e birra alla spina. E lo spirito giusto per il nostro torneo, tra lo scanzonato e il competitivo”. Merito del livello tecnico sempre più alto dei giocatori reclutati dagli organizzatori. “Grandissimi. Questi ragazzi danno l’anima e combattono su ogni pallone per vincere un trofeo e infilarsi al dito l’anello di campioni della Master Cage. In pratica giocano per la gloria. L’unica cosa che conta per loro”.
I ringraziamenti
Alberto Riganti vuole ringraziare uno ad uno gli sponsor che rendono possibile tutto ciò. Di.vi snc – Tecnonoti srl (main sponsor), Riabitare srl, Tempocasa Gallarate, Calzavara Arredamenti, Fadefactory. E poi il Triple di via Manin, che da quest’anno è stato produttore delle divise e di tutto il merchandising del torneo.
Tutto nasce a Solbiate Arno
E pensare che Alberto Riganti e la sua associazione, la Say di Solbiate Arno, avevano incominciato una decina di anni fa dedicandosi a tutt’altro. Al calcio. Quasi per caso l’incontro con il basket. Ed è stata subito magia. Gli esordi a Solbiate Arno, poi il trasferimento a Cavaria. “Il posto giusto per fare ciò che stiamo facendo. E di questo vogliamo ringraziare l’amministrazione comunale. I campetti sono bellissimi. La palestra Schizzarotto dove giochiamo in caso di maltempo anche. Il nostro orgoglio è vedere che la gente ci segue sempre di più e che parla bene del torneo. Soprattutto che si cala nel nostro spirito: basket, sfottò, goliardia, birre, zanzare, competizione e tantissimo divertimento”.
Alla Master Cage basket&beneficenza
Basket&beneficenza. Ecco il binomio della Master Cage, che da quattro anni sostiene il progetto SuperO, associazione sorta per sostenere Olimpia, bambina nata con una grave ipoplasia al femore destro. Olimpia sta imparando a fare amicizia con la protesi che la aiuterà a camminare. Saranno necessarie circa 6 operazione per permetterle di stabilizzare l’articolazione dell’anca e allungare il femore. Gli oltre 100 atleti scesi in campo a Cavaria hanno giocato anche per Olimpia.
Il guanto di sfida ai “Gardens”
“Il torneo dei Giardini Margherita di Bologna? E’ il Real Madrid del basket all’aperto”. Non ha dubbi Alberto Riganti. “E’ un onore soltanto essere accostati a loro, che ogni anno mettono in campo un livello altissimo e che hanno una storia infinita. Ma noi in poco tempo abbiamo fatto tanta strada. E’ emozionante anche solo ad essere paragonati ai “Gardens”. Nel frattempo ci godiamo i nostri numeri clamorosi”. Valgono di più 4.000 spettatori a Bologna o 2.000 a Cavaria con Premezzo? “Bella domanda. E allora diciamocelo. Il nostro sogno, un domani, è giocarcela con i Giardini Margherita”. Il guanto di sfida è lanciato.
Un sogno chiamato Varese
Il sogno? Arrivare prima o poi a Varese. “E’ un obiettivo, non lo neghiamo. Ma in questo momento stiamo troppo bene a Cavaria per pensare di muoverci. Certo, disputare un giorno la Master Cage a Varese… che dire… sarebbe super”. Cosa frena questo sogno? “La logistica che abbiamo a Cavaria non l’abbiamo ancora trovata in giro. Neanche ai campetti del Campus. Qui c’è tutto. Playground e indoor in caso di maltempo, largo spazio per il pubblico e ampi parcheggi. Vogliamo molto bene alla realtà di Cavaria. Ringraziamo il Comune per averci supportato sin dall’inizio in ogni modo e per credere in noi.
Road to 2026
Un paio di mesi per tirare il fiato e poi gli organizzatori della Master Cage penseranno già a costruire l’edizione 2026. “Che dovrà essere ancora più speciale. Abbiamo l’obbligo morale di migliorarci sempre per tutti quelli che dimostrano di credere in noi” chiosa Alberto Riganti. La sfida è lanciata.
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