SOLBIATE ARNO – «Non solo le portate sono calde e adeguate, ma Ats ha richiesto una riduzione delle porzioni e della proposta di carne e affettato». Dopo la protesta che – lo scorso 27 aprile – ha visto centocinquanta studenti uscire dalle scuole medie Galvaligi per contestare il servizio mensa offerto da Cirfood, i Comuni di Solbiate Arno, Oggiona con Santo Stefano e Carnago rispondono all’iniziativa degli studenti. «La protesta – recita la nota diffusa dagli enti – si è sviluppata su basi completamente infondate e, anzi, si sono avuti riscontri assolutamente opposti, generando un’inutile strumentalizzazione della situazione».
I dati dei Comuni
Al contrario di quanto riportato dal Comitato Genitori, secondo cui le porzioni offerte risultavano «insufficienti e di qualità scadente, con diverse segnalazioni negative nel corso degli anni», i Comuni evidenziano valutazioni a maggioranza «buone e ottime» nel periodo che va da settembre 2025 ad aprile 2026. Di più, «sulla base delle attività di audit condotte nel corso dell’anno scolastico dal tecnologo alimentare incaricato e delle verifiche effettuata regolarmente a campione, è stato confermato un quadro di adeguatezza strutturale del servizio mensa, e non sono emerse grammature inferiori a quanto previsto». Un dato, insomma, in completa controtendenza con la percezione di alunni e genitori. «Le grammature sono coerenti con le linee guida Ats Insubria, ed eventuali minori porzioni sono riconducibili alle richieste degli stessi alunni, in considerazione della modalità self-service. Il servizio prevede la disponibilità di porzioni aggiuntive per almeno il 70% degli studenti, garantendo per alcune preparazioni la possibilità di richiedere il bis».
«Porzioni da ridurre»
Dati confermati anche mercoledì 29 aprile dall’ispezione del dipartimento igiene e prevenzione sanitaria di Ats. «Le portate sono calde e adeguate in termini di sapidità, cottura, consistenza e condimento, e le quantità somministrate per i secondi piatti sono superiori alle indicazioni», si legge nel verbale. Tanto che le migliorie proposte da Ats – spiegano i Comuni – vanno in completo contrasto con quanto richiesto dagli studenti: «Ats richiede una riduzione delle porzioni e della proposta di carne e affettato, a favore di altre fonti proteiche, e occorre prevedere sempre una porzione di frutta fresca di stagione, in sostituzione dei dessert freddi».
I costi
Anche le lamentele riguardo ai costi del servizio vengono liquidate dal Comune di Carnago, capofila del servizio mensa. «Il valore del buono pasto è in linea con il servizio offerto e con l’andamento del costo della vita. Il servizio è stato affidato dopo una gara pubblica, non si tratta di un rinnovo o di scelte amministrative». Un quadro, insomma, del tutto in contrasto con quello denunciato dai 150 studenti che hanno scelto di protestare meno di dieci giorni fa. Dalle amministrazioni, però, arriva anche la disponibilità a «proseguire un confronto con la commissione mensa», che «verrà convocata a breve».
La nota integrale
Di seguito la nota integrale diffusa dai tre Comuni:
In riferimento ai contenuti riportati nell’articolo apparso sulla stampa in data 27 aprile, le Amministrazioni dei Comuni di Carnago, Oggiona con Santo Stefano e Solbiate Arnoritengono opportuno fornire i seguenti chiarimenti.
Come capofila della Convenzione in essere, il Comune di Carnago ha indetto gara pubblica per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica per la scuola secondaria di Solbiate Arno, dall’anno scolastico 2025/26 e sino al temine dell’anno scolastico 2027/28, non si tratta pertanto di rinnovo e tantomeno di scelte amministrative.
Il valore del buono pasto è in linea con il servizio offerto e con l’andamento del costo della vitae la sua determinazione deriva da una valutazione tecnico-economica posta a base di gara.
Si precisa che da parte delle Amministrazioni vengono analizzate le Valutazioni Servizio Mensa, stilate e trasmesse da sempre dalla Commissione Mensa Genitori Secondaria, che esercita – in presenza – funzioni di monitoraggio di tale servizio, concorrendo anche alla valorizzazione della sua funzione socio-educativa.
A dimostrazione di quanto indicato, qui di seguito si riportano i dati relativi n. 47 rilevazioni, riferiti al periodo 24-09-25 al 20-04-26, dove si annovera una maggioranza di valutazioni con valore buono ed ottimo:
Si specifica inoltre che anche sulla base delle attività di audit condotte nel corso dell’anno scolastico dal Tecnologo alimentare incaricato e delle verifiche effettuate regolarmente a campione durante la somministrazione, è stato confermato un quadro di adeguatezza strutturale del servizio mensa e non sono emerse evidenze di grammature inferiori a quanto previsto dal capitolato speciale d’appalto e dalla documentazione tecnica di riferimento.
Con riguardo alle quantità ritenute insufficienti, si evidenzia che le grammature risultano coerenti con i parametri previsti dalle linee guida ATS Insubria ed eventuali minori porzioni, in particolare per i contorni, risultano riconducibili alle richieste degli stessi alunni, inconsiderazione della modalità self-service adottata. Il servizio prevede la disponibilità di porzioni aggiuntive per almeno il 70% degli utenti, garantendo per alcune preparazioni la possibilità di richiedere il bis.
PAG. 11
In data 30/04/26 abbiamo inoltre ricevuto da parte di ATS Insubria Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria comunicazione che il 29/04/2026 presso il refettorio scolastico è stata effettuata ispezione su iniziativa della stessa autorità, dalla quale il servizio risulta essere CONFORME.
Infatti, come da verbale trasmessoci, gli ispettori hanno rilevato che le portate sono calde e adeguate in termini di sapidità, cottura, consistenza e condimento e le quantità somministrate per i secondi piatti sono superiori alle indicazioni vigenti ATS ha prescritto delle azioni di miglioramento, in direzione opposta alle ragioni della protesta e, in particolare, richiedono una riduzione delle porzioni e della proposta di carne ed affettato, a favore di altre fonti proteiche (legumi – pesce ed uova) ed occorre prevedere sempre una porzione di frutta fresca di stagione, in sostituzione di dessert freddi.
In considerazione di quanto accaduto e alla luce di quanto rilevato, non possiamo checonstatare che la protesta si è sviluppata su basi completamente infondate, anzi alla stessa si sono avuti riscontri assolutamente opposti, generando un’ inutilestrumentalizzazione della situazione.
Si conferma la piena disponibilità da parte delle Amministrazioni a proseguire un confronto con la Commissione Mensa e a breve seguirà convocazione.
«In mensa poco cibo e scadente»: in 150 scioperano alle medie di Solbiate Arno

Si specifica inoltre che a