MERCALLO – Ruoli ribaltati in consiglio comunale a Mercallo. È la maggioranza che imbraccia l’arma della protesta e abbandona l’aula, lasciando il sindaco Andrea Tessarolo seduto a tu per tu con l’opposizione. È successo ieri, 30 settembre: la seduta consiliare è saltata, venendo meno il numero legale per proseguire i lavori in aula. Risultato? Caos. «Ci sentiamo traditi e offesi da un atteggiamento infantile e codardo», l’attacco della minoranza Mercallo Futuro Ideale. Mentre, a margine della serata, arriva lo sfogo del primo cittadino: «Non sono loro a dettare le regole». E ancora: «Ho preso insulti di ogni genere dal pubblico: “vergognati”, “dimettiti”, “fai schifo”. Non è bello».
«Solito show»
A scatenare la confusione è stata la richiesta, da parte dell’opposizione, di convocare la seduta di ieri per discutere le tre mozioni presentate. Ma la maggioranza di Vivere Mercallo, spiega Tessarolo, ha maldigerito le modalità con cui la minoranza ha svolto il proprio ruolo. Oltre i battibecchi, alla fine è finita che il consiglio comunale è stato prima sospeso e poi è saltato. «Credono di essere la maggioranza e di dettare le regole dei lavori in aula», le parole del sindaco, l’unico rimasto in aula mentre guardava la sua squadra abbandonare il proprio posto. «Le mozioni richieste non erano urgenti e potevano benissimo chiedere chiarimenti a noi, invece preferiscono lo show come hanno fatto fino ad ora. Beh, ricordo che la maggioranza sono io, non loro».
«Una commedia»
Mercallo Futuro Ideale, dal canto suo, non ci sta. E ha diffuso una nota al vetriolo con cui punta il dito contro la maggioranza. Ecco il testo integrale.
In Consiglio Comunale di Mercallo, si è svolta una rappresentazione che avrebbe potuto ascriversi al grande repertorio della commedia, un’opera che nemmeno il mitico Edoardo De Filippo sarebbe riuscito a scrivere e interpretare con tanta maestria. Non vogliamo minimizzare il confronto con uno dei più illustri maestri del teatro e della commedia napoletana, ma il comportamento dei consiglieri di maggioranza merita, senza dubbio, una riflessione approfondita.
Abbiamo assistito a una situazione umiliante per il nostro paese e per i suoi cittadini. I consiglieri di maggioranza, pur di evitare il contraddittorio e sfuggire al confronto sulle mozioni, hanno abbandonato la seduta in blocco. Questa mossa, evidentemente strategica, ha il sapore dell’ammissione di errori non voluti, preferendo anteporre il proprio ego al bene comune e venendo meno ai doveri assunti nei confronti della comunità.
Siamo ormai abituati a questo genere di teatrini. Tuttavia, come cittadini ci sentiamo traditi e offesi da un atteggiamento infantile e codardo, che poco si sposa con lo spirito di collaborazione necessario per la buona amministrazione. Sappiamo bene che, da abili discepoli della commedia dell’arte, tenteranno di giocare la carta del vittimismo, una figura retorica che è ormai diventata un cliché persino tra i loro sostenitori.
Tuttavia, non possiamo esimerci dal lanciare un appello alla maggioranza: riflettete e assumetevi le responsabilità che ogni amministratore dovrebbe avere. È evidente che per loro, questioni fondamentali come asili nido, supporto ai commercianti e servizi per la comunità passano in secondo piano rispetto all’orgoglio personale.
Possiamo garantire a tutti i cittadini che continueremo a vigilare e a far sentire la nostra voce, impegnandoci per il bene del nostro paese.
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