FAGNANO OLONA – Siamo Fagnano insorge davanti al “Fratello”. Il sindaco Marco Baroffio rompe gli indugi e si dice pronto a ritirare le deleghe all’assessore neo tesserato con il partito della Meloni. L’annuncio arriva con un comunicato stampa diramato a firma di tutto il gruppo e senza nessuna dichiarazione.
Il passo falso dell’assessore
La nota ufficiale è asciutta. Ribadisce (e difende) l’ortodossia civica della lista Siamo Fagnano e liquida in due righe, con un ringraziamento di rito a Simona Mezanzani che assomiglia a quelli che si sentono nelle squadre di calcio quando viene dato il benservito all’allenatore.
E così l’assessore ai Lavori pubblici con la data di scadenza (il gruppo per ora ha solo annunciato il ritiro delle deleghe) passerà alla storia come l’assessore meno longevo nel panorama di Fratelli d’Italia: è durato meno una settimana. Tessera fatale.
La nota ufficiale di Siamo Fagnano
Molti, all’interno del gruppo Siamo Fagnano, hanno appreso dai giornali la decisione dell’assessore Simona Mezanzani di iscriversi al partito “Fratelli d’Italia”. Il partito è già rappresentato in Consiglio Comunale dal referente comunale Federico Fasolino.
Da sempre Siamo Fagnano rivendica la sua identità civica e libera dalle dinamiche partitiche e questa condizione renderebbe instabile l’unità della maggioranza. È impensabile pensare che all’interno del Consiglio ci siano due esponenti dello stesso partito seduti in maggioranza e in minoranza.
Nella presentazione delle elezioni 2021 scrivevamo: “Sìamo Fagnano” è formata da persone che condividono un’idea, un progetto e un programma pensati esclusivamente per il nostro paese, senza etichette di nessun tipo, ed è proprio per questo che è garanzia di stabilità, serietà nel lavoro quotidiano e impegno solo al servizio esclusivo di Fagnano e dei Fagnanesi.
Per garantire le esigenze di libertà del gruppo Siamo Fagnano, per confermare il nostro desiderio di libertà, per rassicurare i nostri elettori, per rassicurare le minoranze preoccupate per la nostra unità, nei prossimi giorni verrà formalizzato il passaggio delle deleghe in carico a Simona Mezanzani al sindaco Marco Baroffio.
Ringraziamo Simona Mezanzani per questi 3 anni di collaborazione, grazie alla quale abbiamo portato avanti il nostro programma ed i progetti in corso.
Quesiti ancora senza risposta
Come l’assessore abbia preso la notizia (e ci auguriamo che l’abbia appresa non dai giornali come i suoi colleghi di maggioranza con il suo ingresso in FdI) non lo possiamo sapere. Di certo Simona Mezanzani non è quel tipo di politico che si fa scivolare le cose addosso. E quindi quale sarà la sua reazione politica? Rimarrà in consiglio tra i ranghi della maggioranza, oppure, vista la cacciata dalla giunta, passerà all’opposizione? O ancora, sceglierà la terza via delle dimissioni totali uscendo dal consiglio e mettendo Siamo Fagnano in difficoltà poiché la squadra di Baroffio ha ormai la panchina cortissima? Vedremo.
Altra domanda è come il partito (sia a livello cittadino, sia a livello provinciale) prenderà la notizia e se interverrà in qualche modo pur non avendo (sulla carta) più aderenze nella stanza dei bottoni al Castello.
Il possibile nodo Bascialla
Come staremo a vedere cosa farà Bascialla. L’assessore al Bilancio, pur non avendo la tessera di Fratelli d’Italia (pare abbia confidato di essere intenzionato a sottoscriverla più avanti. Cauto Bascialla) è comunque politicamente legato a Simona Mezanzani. Insieme hanno aderito al progetto Baroffio vivendo questa avventura amministrativa come una rivincita su un partito (proprio Fratelli d’Italia) che di fatto li aveva tagliata fuori. Ecco che effetto farà il taglio dell’assessore sulla linea politica di Bascialla? Perché, se si fanno bene i conti di consiglieri d’area di Fratelli d’Italia in consiglio ce ne sono tre. Il fatto che poi si guardino in cagnesco è tutta un’altra storia.
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