MILANO – Una lite per la droga all’interno di un’abitazione della zona sud-est di Milano è sfociata in un tentativo di omicidio. Protagonista della vicenda un cittadino italiano, appena 18enne ma già noto alle forze dell’ordine, che l’11 febbraio scorso ha accoltellato un coetaneo al torace e aggredito un secondo giovane con dello spray urticante. Il ragazzo, che all’epoca dei fatti era ancora minorenne, è stato raggiunto nei giorni scorsi da un‘ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai poliziotti della Questura di Milano.
L’aggressione
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di quel martedì, quando i sanitari del 118 sono intervenuti per soccorrere due giovani feriti. Il quadro più grave è apparso subito quello del primo ragazzo, colpito da un fendente profondo proprio sotto lo sterno: trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico e successivamente dimesso con una prognosi di 40 giorni. Il secondo giovane, invece, presentava forti irritazioni al volto causate dalla nebulizzazione di spray al peperoncino.
L’inchiesta
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’aggressione, maturata in un contesto di spaccio. La violenta discussione sarebbe nata per contrasti legati alla compravendita di stupefacenti. Poche ore dopo il ferimento, gli agenti sono riusciti a rintracciare il responsabile: all’interno della sua abitazione sono stati trovati sia il coltello utilizzato per il ferimento, ancora sporco di sangue, sia un panetto di hashish da 100 grammi. Il giovane, su cui gravano ora pesanti accuse che vanno dal tentato omicidio alla rapina aggravata, fino alla detenzione di droga e al porto abusivo di armi, è stato portato in carcere su disposizione della Procura dei Minori.
