Inchiesta Hydra, minacce di morte al Pm Cerreti. Sale allerta dopo arresto Abilone

MILANO – «Molto serie e circostanziate». Così gli inquirenti definiscono le minacce di morte rivolte a metà ottobre al procuratore di Milano Marcello Viola e alla Pm della Dda milanese Alessandra Cerreti, titolare dell’inchiesta Hydra che ipotizza un sodalizio tra mafia, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia. Lo riporta il Corriere della Sera.

Le minacce di morte

Un impianto accusatorio che, in questi giorni, la Corte di Cassazione sta confermando dopo che il Riesame aveva accolto il ricorso della procura per 41 indagati. Nell’ottobre 2023 il gip del tribunale di Milano Tommaso Perna concesse solo 11 arresti a fronte di 153 misure di custodia cautelare richieste dalla Dda. La Massima Corte in questi giorni sta confermando gli arresto dopo che la procura aveva già incassato la vittoria al Riesame. Le minacce rivolte a Cerreti e Viola risalirebbero proprio al periodo in cui il magistrato era impegnata nel discutere davanti al Riesame.

L’arsenale a Taino

L’inchiesta Hydra aveva portato a diversi arresti nel Legnanese e nell’Alto Milanese, puntando i riflettori anche sulla zona di Lonate e non solo. Dopo le minacce ricevute sono state rafforzate le misure di sicurezza per i due magistrati, entrambi erano già sotto scorta. L’arresto casuale lo scorso 22 gennaio a Milano di Giovanni Abilone, coinvolto nell’inchiesta Hydra con il fratello Rosario, e il ritrovamento di un arsenale nascosto in una camera segreta dell’abitazione di Taino, ha innalzato ulteriormente l’allerta. Sul “caso minacce” indaga intanto la procura di Brescia.

Il boss sparito

C’è un ulteriore fatto inquietante. Quello della la mancata cattura del presunto boss Paolo Aurelio Errante Parrino, anche per lui la Cassazione ha avvallato l’arresto, considerato il referente dei castelvetranesi nel Milanese parente acquisito dell’ex primula rossa di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. Parrino ha sempre vissuto ad Abbiategrasso, dove ha per anni gestito un bar, mantenendo, non senza imbarazzi, cordiali rapporti anche con la politica locale. I carabinieri lo cercano per arrestarlo ma, nel frattempo, Parrino sembrerebbe essere sparito nel nulla.

A Taino una camera segreta con un arsenale, arrestato Giovanni Abilone

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