MILANO – È di tre morti il bilancio di due incidenti stradali avvenuti ieri a Milano, con dinamiche drammaticamente simili. Nel primo caso, in via Boccaccio, ieri pomeriggio, giovedì primo agosto, un furgoncino ha travolto quattro persone sul marciapiede e ne ha uccisa una. Nel secondo, ieri sera a Chinatown, a perdere la vita è stata una coppia di coniugi cinesi che si sono schiantati a bordo di un suv contro un pilastro che divide due negozi, sempre sul marciapiede all’incrocio tra via Sarpi e via Aleardi, nella Chinatown di Milano.
Il primo drammatico scontro, l’autista è positivo all’alcol test
Erano circa le 16.40 del pomeriggio quando il conducente di un furgoncino bianco, 55 anni, ha sterzato improvvisamente per svoltare finendo sul marciapiede, abbattendo un semaforo per poi travolgere i pedoni. Delle quattro persone investite, due direttamente e due forse per essere state colpite dagli altri, un 49enne non ce l’ha fatta. Dopo essere stato investito probabilmente per primo, l’uomo ha riportato gravi traumi alla testa e agli arti e nonostante la corsa in ospedale, una volta arrivato nella “shock room” dell’ospedale Niguarda di Milano non è sopravvissuto. Grave ma non in pericolo di vita un giovane di 21 anni, ricoverato con traumi alle gambe e al torace al volto al San Raffaele, mentre hanno riportato traumi minori una donna di 21 anni e un uomo di 50 anni. Risultato positivo al test preliminare per l’alcol, in ospedale è stato sottoposto ad approfonditi controlli. Già oggi, qualora fosse risultato nuovamente positivo, potrebbe finire indagato per omicidio stradale e lesioni.
Lo schianto sulle vetrine di Chinatown
È ancora da chiarire, ma forse si tratta di un malore, come un 66 enne cinese alla guida del suo suv abbia perso io controllo finendo sul marciapiede per poi arrestarsi violentemente sul pilastro di acciaio tra le vetrine di via Paolo Sarpi, ieri sera.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto sia lui che la moglie, 58 anni, dalla vettura accartocciata.
I due sono stati trasportati negli ospedali milanesi Policlinico e Niguarda. Purtroppo neppure per loro c’è stato nulla da fare. Indaga la Polizia Locale.
