Varese, entrava nel letto delle figlie della compagna e le molestava: condannato

VARESE – Tre anni e otto mesi di reclusione per aver abusato sessualmente di due ragazzine appena adolescenti, toccandole nelle parti intime mentre erano nel loro letto, e mentre la madre delle minori, all’epoca dei fatti compagna dell’imputato, dormiva ignara di tutto. Per quest’ultima l’accusa di un coinvolgimento nella vicenda, per non aver denunciato gli abusi, che sarebbero avvenuti tra il 2018 e il 2019 in un paese dell’alto Varesotto, è infatti caduta.

“Un buon patrigno”

L’imputato, 27enne e attualmente in carcere per scontare diverse altre condanne, era considerato un “buon patrigno” dalle ragazzine, si è appreso in tribunale a Varese, dove lo stesso 27enne ha rilasciato spontanee dichiarazioni prima della sentenza: «I fatti non sono andati come è stato detto, quelle ragazze per me erano come delle figlie». Poi però arrivava la notte, l’uomo usciva a bere e a stordirsi con la droga, rientrava a notte fonda e, secondo le accuse, si sarebbe messo in più occasioni nel letto delle minorenni.

I problemi psichici

Comportamenti, quelli dell’uomo, legati alle sue patologie psichiche, ha sottolineato la difesa: «Sta pagando per tutti i reati che ha commesso a causa delle sue condizioni, certificate dalle perizie che hanno riconosciuto un vizio parziale di mente». L’accusa aveva chiesto sette anni di reclusione.

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