Come lo scorso anno anno, podio che dice Spagna Italia Svizzera: a Kigali vinse Ortiz davanti a Pegolo e Grossmann.
LA CORSA. Primo giro fortissimo – è stato il più veloce, con partenza da fermo – e selezione immediata con il gruppo che letteralmente si dimezza. Purtroppo coinvolta in una caduta dopo una manciata di chilometri Maria Acuti: la mantovana ha provato a rientrare ma al primo passaggio dai box, ormai tagliata fuori, è stata costretta a fermarsi.
Dopo un paio di giri piuttosto tranquilli, è stata la Francia a provare l’azione con Vacher, quindi ci hanno provato la colombiana Lamprea e poi ancora la messicana Garcia, ma la selezione è sempre avvenuta da dietro, implacabile.
All’ultimo passaggio sulla salita più dura del percorso, se ne sono andate in tre: la spagnola Neira, la svizzera Grossmann e l’azzurra Rossignoli, inseguite dalla polacca Okrucinska, oro nella crono, e dall’olandese Mons.
I giochi tattici fra le battistrada hanno portato al rientro delle due inseguitrici e a una volata a cinque nella quale Okrucinska era chiaramente la più temuta dalle avversarie.
Sull’interminabile rettilineo finale Rossignoli ha provato a sorprendere le avversarie ma nulla ha potuto contro lo spunto di Neira che regala alla Spagna l’ennesimo titolo iridato di questa spedizione.
