LECCO – È fissata per il prossimo 13 settembre a Lecco l’udienza per le accuse di stalking a carico di Morgan, alias Marco Castoldi, mosse dalla ex compagna Angelica Schiatti. Si tratta di un’udienza nella quale il giudice valuterà l’eventuale conciliazione tra le parti o per dirimere eventuali questioni preliminari. Ieri però il Fatto Quotidiano ha pubblicato le dichiarazioni della Schiatti e del nuovo compagno, Calcutta, in merito a presunti episodi di maltrattamenti e revenge porn. Immediata la risposta dei legali di Morgan, i quali hanno negato con decisione che tali episodi siano avvenuti e che gli siano stati contestati.
I legali di Morgan: pubblicate falsità
«Nessun altro tipo di reato, come si è letto ad esempio sulla stampa e sui social di “revenge porn” o “maltrattamenti” è contestato al signor Castoldi e tantomeno asserite condotte successive al settembre 2021. E’ evidente che, in un momento in cui non è successo nulla da un punto di vista sia fattuale che processuale, l’obiettivo della recente onda mediatica è oggi il Giudice del processo, “reo” di avere fissato una udienza per verificare la possibilità prevista dalla legge di trovare un accordo tra le parti rispetto a reati procedibili a querela di parte». Lo hanno dichiarato gli avvocati di Marco Castoldi, in arte Morgan, Rossella Gallo e Leonardo Cammarata, in riferimento alle accuse di stalking a suo carico da parte della ex fidanzato. I legali hanno specificato di aver scelto di parlare «in merito all’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, ripreso da varie testate, nonché ai comunicati – pubblicati da Angelica Schiatti e dal suo nuovo compagno – per il tramite dei social media”, relativamente a presunte accuse di revenge porn e maltrattamenti».
«E’ molto grave che si attacchi la persona del magistrato, sindacandone arbitrariamente l’operato senza avere cognizione né competenza in materia – proseguono – e soprattutto creando una pressione mediatica per condizionarne l’operato, accusandolo di porre in essere la “vittimizzazione secondaria” della persona offesa».
Il processo «non è ancora iniziato – hanno spiegato i due avvocati – nulla è stato ancora vagliato e tantomeno provato. Appare dunque scorretto presentare oggi verità assolute prima ancora della verifica dibattimentale. Quello che è certo è che i vari magistrati che si sono occupati sino ad oggi della vicenda non hanno mai ritenuto di dovere applicare misure cautelari da codice rosso – hanno detto – evidentemente è perché non hanno ravvisato alcun pericolo per la persona offesa, così come altrettanto certa è la presunzione di non colpevolezza, quale principio costituzionalmente garantito».
Gli avvocati hanno dettagliato come «il procedimento penale è stato instaurato da una querela presentata più di 4 anni fa da Schiatti per presunti reati di stalking e diffamazione – procedimento già noto alla stampa – che aveva già avuto modo di parlarne. Le presunte condotte, sulle quali si potrà pronunciare solo il Giudice, contestate al Castoldi – hanno aggiunto – risalgono al 2020 -2021, i tratta dunque di vicende risalenti a 3-4 anni fa». «Per noi Morgan è innocente», hanno concluso.
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