Murales dell’Ultima Cena con i personaggi dei cartoon, a Marnate è polemica

MARNATE – L’Ultima Cena di Leonardo con Casper al posto di Gesù Cristo e i personaggi dei cartoon al posto degli Apostoli fa discutere a Marnate. Il murales, realizzato dall’artista Roberto Todaro insieme ai ragazzi degli oratori estivi di Marnate e Gorla Minore su una parete della scuola elementare Gabelli, è finito nel mirino del quotidiano cattolico online La Nuova Bussola Quotidiana: «Siamo sicuri che non si tratti di una dissacrazione dell’Eucarestia?».

Il caso

Il caso è finito dritto sui social a pochi giorni dalla conclusione dell’opera. Nella rivisitazione dell’Ultima Cena di Leonardo, con il “fantasmino” dei cartoni animati al centro dove dovrebbe stare Gesù, ci sono Catwoman al posto di Giovanni, Mario Bros al posto di Pietro, Mister Burns dei Simpson al posto di Giuda e persino Shrek al posto di Simone, ma anche polli allo spiedo sulla tavola al posto del pane spezzato. «Ma come è possibile che i ragazzini dell’oratorio si siano prestati ad un’operazione che colpisce in un colpo solo tre capisaldi: il gusto per il bello (sfidiamo a trovare originalità in un’accozzaglia simile di personaggi inventati), il rispetto per l’opera di Leonardo e soprattutto la devozione all’Eucarestia? – scrive il giornalista Andrea Zambrano nell’articolo – cose così te le aspettavi una volta da Oliviero Toscani».

«E se fosse l’Islam?»

Una provocazione che per La Nuova Bussola Quotidiana sarebbe andata un po’ troppo oltre: «Se si prende in burla l’istituzione dell’Eucarestia, come stupirsi poi, se, una volta cresciuti, i giovani saluteranno non trovando nulla di interessante nelle proposte della parrocchia?» si legge nell’articolo, che riporta anche le prese di posizione del responsabile della pastorale giovanile don Luca Molteni («L’idea è dell’artista ma non mi sembrava blasfema né dissacrante») e dello stesso Todaro, che parla di «sarcasmo». Ma il giornalista Zambrano chiosa con il “carico da 11” – politico – a fine pezzo: «Se proprio non si vuol vedere una desacralizzazione dell’Eucarestia, si faccia la prova: si prendano le immagini sacre dell’Islam e si faccia ironia su ciò che per loro conta davvero. Siamo sicuri che la cosa finirebbe senza problemi?».

Il dibattito

«Il tema era l’inclusione» ricorda l’artista Roberto Todaro, rimarcando che «durante la realizzazione del murales, ad alcune persone ho offerto la possibilità di dare qualche pennellata. Cosa c’è di più condiviso e inclusivo di così?» Alle polemiche risponde dicendo che «fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». Ma sui social c’è dibattito, tra chi invita a «scherzare con i fanti e non con i santi» e chi invece a «farsi una risata». Dice la sua anche il segretario cittadino di Forza Italia Luca Vergani, che nell’opera vede uno scivolone, sebbene non grave: «La fede e il sacro devono essere rispettati e preservati, anche in un mondo in continuo cambiamento. Il ruolo del Magistero di Papa Leone, che ha come missione la proclamazione del Cristo Risorto, ci richiama forse ad affrontare le sfide della modernità senza compromettere l’essenza della spiritualità cristiana. In un’epoca in cui l’arte e i mezzi di comunicazione sono strumenti potenti di dialogo, è fondamentale mantenere un atteggiamento rispettoso e fedele ai valori religiosi, evitando che il sacro sia utilizzato come mera provocazione o strumento di contrapposizione storico culturale. La modernità non deve essere dissolutrice del sacro. Penso e credo sia stata una posizione presa un po’ troppo a cuor leggero, senza valutare bene le eventuali conseguenze. Nullum malum igitur, spero».

Gorla, è lite sul Gesù Bambino rotto. Sardone: «Pakistani». «È sciacallaggio»

marnate ultima cena cartoon – MALPENSA24
Visited 2.444 times, 1 visit(s) today