VARESE – Buona la prima per “La Musica del Lago”. L’edizione inaugurale del festival itinerante voluto da Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio di Varese ha attirato migliaia di persone lungo le sponde dei laghi Maggiore, Ceresio e Varese, trasformati in un palcoscenico a cielo aperto. Sei diverse tappe hanno scandito il mese di luglio: positivo il bilancio finale per un progetto capace di parlare linguaggi diversi, unendo generazioni e sensibilità sotto un unico grande denominatore, quello della musica.
I luoghi
Il percorso ha coinvolto i Comuni di Castelveccana, Gavirate, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca. La forza de “La Musica del Lago” è stata la varietà dei suoi contenuti, che hanno saputo coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Dai giochi di ruolo svolti dal vivo alla silent disco in spiaggia, passando per dj set e live session di street music sulle sponde dei laghi, fontane danzanti e ancora tanta musica, vero denominatore comune del festival diffuso. Un evento che ha confermato l’impegno verso la promozione del territorio, utilizzando in questo caso la musica come leva concreta, attraverso eventi gratuiti e diffusi capaci di generare afflusso turistico e di sostenere, sera dopo sera, il commercio, la ristorazione e la ricettività delle località coinvolte lungo le tre sponde lacustri.
Dalle Olimpiadi al festival estivo
Con questo progetto Fondazione Varese Welcome e Camera di Commercio confermano la propria volontà di promuovere il territorio provinciale in maniera diffusa e coordinata, coinvolgendo direttamente le amministrazioni comunali. Dopo le emozioni dello spirito olimpico vissute in inverno con il Fringe Festival la fondazione ha saputo declinare la stessa energia e la stessa volontà di attrazione in chiave estiva, dimostrando come la valorizzazione del territorio varesino possa attraversare stagioni e linguaggi diversi mantenendo sempre la stessa forza propulsiva. “La Musica del Lago” si conclude così non solo come un festival di successo, ma come un modello virtuoso: la dimostrazione che musica, spettacolo e paesaggio, messi in rete e valorizzati insieme, possono diventare un autentico motore di attrattività per l’intera provincia di Varese.
Sindaci soddisfatti
«Il risultato è stato quello di valorizzare uno splendido borgo come Cerro, con la sua spiaggia e il suo museo, con iniziative originali e coinvolgenti che hanno visto il sold out in pochi giorni», commenta Bruno Bresciani, sindaco di Laveno Mombello. Maurizio Spozio, sindaco di Castelveccana, guarda già avanti: «Questa edizione ci spinge a guardare al futuro, con l’obiettivo di sostenere con maggiore forza ed entusiasmo eventi come questo». Gli fa eco Ivan Vargiu, primo cittadino di Maccagno con Pino e Veddasca: «Auspico che eventi di questo livello possano diventare un appuntamento periodico, così da offrire un calendario sempre più ricco e variegato, capace di valorizzare Maccagno e di attrarre un numero crescente di visitatori». Per Gavirate il sindaco Massimo Parola sottolinea: «Le migliaia di persone che hanno assistito al dj set ed allo spettacolo delle fontane danzanti hanno contribuito in maniera sostanziale all’offerta territoriale del nostro comune». Alessandra Brignoli, assessore alla cultura di Luino, ringrazia gli artisti che si sono esibiti, «che hanno saputo regalare momenti di autentica emozione, confermando come la cultura e la musica siano strumenti preziosi per valorizzare il nostro territorio, creare comunità e far vivere il lago attraverso esperienze di qualità». Infine Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa. «La Musica del Lago è stata l’occasione per incontrare e offrire a cittadini villeggianti e turisti momenti di intrattenimento e spettacolo che consentissero di godere delle atmosfere del Lago Ceresio. Questo grazie ad eventi capaci di coinvolgere i presenti esaltando le località lacustri che li hanno ospitati».
La Musica del Lago: un festival per l’estate in 6 tappe tra Maggiore, Varese e Ceresio
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