LAVENO MOMBELLO – Sono positivi i primi bilanci dell’anno per la Navigazione Lago Maggiore, che a fine luglio segna un +13% rispetto al medesimo periodo 2022. Ma a complicare il servizio di trasporto, proprio nel periodo di maggior affluenza turistica dell’anno, è il livello basso del lago, che ha costretto i gestori a prendere alcuni provvedimenti di limitazione che potranno generare code e attese. Ma si sta pensando a delle contromisure.
I numeri
Oltre 1 milione e 600mila i viaggiatori trasportati e quasi 200mila i veicoli tolti dalle strade: sono questi i dati di traffico aggiornati al 31 luglio 2023 della Navigazione Lago Maggiore. «Siamo molto soddisfatti di questi risultati – commenta Paolo Mazzucchelli, direttore di esercizio Navigazione Lago Maggiore – già dalla scorsa primavera abbiamo registrato un traffico superiore al 2022, in particolare nei mesi di marzo e aprile ove l’incremento è stato rispettivamente del 28% e 40%». Dopo l’assestamento di maggio e giugno il mese di luglio appena concluso ha confermato un +14,5% con oltre 360mila passeggeri e 37mila veicoli. «L’anticipo delle integrazioni del servizio dalla metà di marzo e l’ottimizzazione del programma di orario – continua Mazzucchelli – hanno rappresentato una sfida che, non senza sforzi importanti, abbiamo voluto cogliere e siamo orgogliosi che i nostri passeggeri abbiano voluto premiare il nostro lavoro con un traffico così numeroso. Risultati che Navigazione Lago Maggiore è stata in grado di raggiungere grazie all’impegno di tutto il personale al quale rivolgo il mio ringraziamento per la quotidiana dedizione e professionalità nell’offrire un servizio di trasporto efficiente ed efficace».
Limitazioni nel cuore della stagione
Numeri importanti ma destinati a calare: il basso livello delle acque del Verbano ha costretto la Navigazione Lago Maggiore a sospendere il servizio presso gli scali di Ispra, Ranco e Porto Valtravaglia e a ridurre progressivamente la portata a pieno carico dei veicoli a bordo dei traghetti sulla tratta tra Laveno e Intra. Iniziative che si sono rese necessarie per garantire la piena sicurezza dell’esercizio: fondali bassi e rocce in superficie rischiano il danneggiamento delle eliche di propulsione e il dislivello tra la nave ed il pontile crea una notevole pendenza e pregiudica un confortevole accesso a bordo. L’ulteriore riduzione a 100 quintali disposta lo scorso lunedì rappresenta un elemento di attenzione che coinvolge l’intero sistema territoriale. «Siamo preoccupati per la situazione venutasi a creare e che, in assenza di precipitazioni, non sembra destinata a migliorare nel breve periodo – continua Mazzucchelli – proprio a ridosso del Ferragosto, nel pieno della stagione turistica e con un lungo ponte alle porte, ci troviamo costretti a ridurre la portata dei traghetti obbligando di fatto i conducenti di bus e mezzi pesanti a fare il giro del lago con conseguenti ripercussioni sul traffico stradale e ad utilizzare navi con minor pescaggio per non rischiare di impattare con il fondale, ma che hanno una portata passeggeri nettamente inferiore a quelle in esercizio fino alla scorsa settimana, generando, nostro malgrado, attese e code agli imbarchi».
Le contromisure
«Ci stiamo organizzando – continua il direttore di esercizio – per quanto nelle nostre possibilità per intervenire con servizi sussidiari che consentano di ridurre al minimo i disagi per i nostri passeggeri. La navigazione sul lago per i turisti spesso rappresenta un elemento importante della vacanza e un’esperienza originale: Navigazione Lago Maggiore intende contribuire, in sinergia con l’intero sistema locale, alla valorizzazione del territorio, da attuarsi anche attraverso l’offerta di un efficace ed efficiente servizio di trasporto».
