NERVIANO – Decollerà martedì 29 aprile dallo spazioporto europeo nella Guyana Francese il satellite Biomass dell’Esa-Agenzia spaziale europea (nella foto) che monta un apparecchio sviluppato nel sito di Nerviano di Leonardo. Il satellite promette di rivoluzionare il modo in cui osserviamo le foreste del nostro pianeta: la missione approfondirà la comprensione del ruolo critico che le foreste svolgono nel ciclo del carbonio, essenziale per affrontare il cambiamento climatico. Un progetto ambizioso con il contributo di Leonardo e delle sue joint venture Telespazio e Thales Alenia Space.
Materiale inedito per penetrare l’intera vegetazione
Leonardo in particolare ha fornito l’innovativo sottosistema che trasmette e amplifica il segnale dell’antenna radar del satellite (l’amplificatore di potenza, “Pas”). Sviluppato a Nerviano da un team di 50 persone con diverse competenze, l’amplificatore rappresenta una vera rivoluzione perché, per la prima volta in ambito spaziale, è stato realizzato con un dispositivo elettronico al nitruro di gallio (GaN), ovvero un materiale semiconduttore in grado di erogare potenze superiori ai sistemi tradizionali. Questo permetterà allo strumento di disporre della potenza sufficiente a penetrare attraverso l’intero strato della vegetazione forestale. Grazie all’amplificatore, lo strumento radar sarà quindi in grado di misurare in tempo reale gli scambi di carbonio con l’atmosfera e fornire una mappatura tridimensionale della vegetazione forestale.
Da parte sua, Thales Alenia Space Italia, in particolare con i suoi siti di Roma e L’Aquila, è responsabile di elementi chiave dell’antenna (Feed Array) che rende possibile il collegamento tra l’elettronica del radar e l’antenna di 12 m per un fascio di illuminazione. Invece Telespazio, in particolare la sua controllata in Germania, ha fornito all’European Space Operations Centre (Esoc) – il centro dell’Esa per il controllo delle missioni – servizi di supporto ingegneristico per la preparazione alle operazioni della missione; inoltre, la società è coinvolta nelle attività di Flight Control, come il supporto per la gestione dei dati e per il sistema di controllo di assetto e orbita del satellite (Aocs-Attitude and Orbit Control System).
Ricerca sul ciclo globale del carbonio
Biomass dell’Esa osserverà la Terra per almeno cinque anni, raccogliendo dati dettagliati e documentando almeno otto cicli di crescita delle foreste mondiali. Inoltre, la missione mapperà la geologia sotterranea dei deserti, la struttura del ghiaccio delle calotte polari e la topografia del suolo forestale.
I dati della missione miglioreranno le valutazioni attuali e le proiezioni future del ciclo globale del carbonio. Le osservazioni di questa nuova missione forniranno anche una migliore comprensione della velocità con cui si stanno perdendo gli habitat naturali e, di conseguenza, dell’impatto di tali perdite sulla biodiversità degli ambienti forestali.
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