NERVIANO – Immediata replica del sindaco di Nerviano alla Lega (e ai media) dopo l’accesso agli atti e l’interpellanza annunciati da quest’ultima sulla grotta votiva della Madonna abusiva all’oratorio di Sant’Ilario. Di seguito, la presa di posizione di Daniela Colombo (nella foto).
Nessuno scontro con la Parrocchia
A volte le opposizioni fanno il loro mestiere. Altre volte cercano una polemica anche dove non c’è. Più preoccupante è quando a rincorrere la polemica sono pezzi dell’informazione che sacrificano la credibilità in cambio di un titolo ad effetto. È quanto sta accadendo sulla vicenda della cosiddetta “Madonnina abusiva” dell’oratorio di Sant’Ilario. Una narrazione che trasforma una questione tecnica in uno scontro che non esiste.
Non risulta alcuna iniziativa del Comune “contro” l’oratorio; non esiste alcun ordine di demolizione della Madonnina; non risultano procedimenti repressivi avviati dal Comune; gli accertamenti sullo stato dei luoghi derivano da un esposto; la Parrocchia sta procedendo, di propria iniziativa, a sistemare alcune irregolarità.
Normale verifica amministrativa
Trasformare una normale verifica amministrativa in uno scontro tra istituzioni significa alimentare una polemica artificiale che non aiuta nessuno. Men che meno un’amministrazione che ha sempre riconosciuto e valorizzato il ruolo svolto dalla Parrocchia, dagli oratori e dalle realtà ecclesiali del territorio, quali autentici presìdi educativi, sociali, aggregativi e di prossimità al servizio della comunità.
La ricerca del titolo sensazionalistico forse genera qualche clic in più ma produce anche un danno: alimenta sfiducia, disinformazione e contrapposizioni del tutto inesistenti. Quando si parla di atti amministrativi occorre leggere le carte, non fermarsi alle chiacchiere. E le carte, in questo caso, raccontano una storia molto diversa da quella che qualcuno ha deciso di mettere in copertina.
Daniela Colombo – Sindaco di Nerviano
«La grotta votiva della Madonna non è in regola». Comune contro Parrocchia a Nerviano
