Leggo su alcune testate online un articolo del centrodestra di Laveno Mombello dal titolo “Il paese si ferma… per salvare 37 parcheggi”.
Un testo che, più che un’analisi politica, somiglia a una scenetta da cabaret — peccato che non faccia ridere. È evidente che chi l’ha scritto non ha a cuore il paese, ma solo la campagna elettorale. Si parla per slogan, si ironizza senza argomenti, si scrive solo per dire qualcosa contro, a prescindere dal merito.
Eppure, basterebbe presentarsi alle riunioni pubbliche — come quella di ieri sera — per accorgersi che la realtà è ben diversa. Ma nessuno dei consiglieri di centrodestra c’era. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha parlato. Così, per rimediare, riepilogo volentieri quanto si è detto: un piccolo servizio pubblico per chi, come i consiglieri Trezzi e Besana, era evidentemente impegnato altrove.
I fatti (che non fanno notizia, ma fanno chiarezza):
– Il problema della viabilità nasce dalla chiusura del passaggio a livello di FerrovieNord, decisa nel 2018 e accettata per anni in silenzio dal centrosinistra e centrodestra. Già nel 2020, in campagna elettorale, l’Amministrazione Civitas aveva denunciato – da sola e contro tutti – le conseguenze che oggi tutti subiscono.
– Solo grazie alla nostra determinazione quel passaggio è rimasto aperto almeno ai pedoni, e viale Garibaldi non è diventato a doppio senso di marcia.
-Dopo anni di battaglie e studi tecnici (non chiacchiere da bar), tutti i gruppi consiliari hanno poi votato la mozione proposta dall’Amministrazione Civitas per chiedere la riapertura del passaggio a livello in direzione via Martiri della Libertà –via Ceretti; peccato che oggi sembra se ne siano dimenticati.
– FerrovieNord ha espresso parere favorevole: è la Provincia, oggi retta da chi politicamente è sostenuta da parte del centrodestra e dal centrosinistra, a bloccare la riapertura e non rispondere. E su questo silenzio — più assordante di ogni sirena del traffico — il centrodestra e il centrosinistra per opportunismo politico non dicono nulla.
Ora, gli stessi che difesero la chiusura del passaggio a livello propongono di riaprire via Labiena a doppio senso. Una contraddizione evidente: prima chiedono più parcheggi, poi vogliono eliminarli. Semmai via Labiena va riqualificata come stiamo cercando di fare, per attrarre attività commerciali e favorire quelle esistenti. Ma si sa, l’arteriosclerosi politica è una brutta bestia, e in campagna elettorale tende a peggiorare.
La verità è semplice: parlare di via Labiena serve solo a distogliere l’attenzione dal vero problema, cioè la mancata riapertura del passaggio a livello. Ma affrontare quella questione significherebbe scontentare chi, in Provincia, oggi li appoggia. E così, meglio attaccare Civitas. Alla faccia dei cittadini e del buon senso. Ma nell’incontro pubblico di ieri sera si è parlato anche di parcheggi con numeri alla mano e risultati (quelli veri, non inventati).
Per chi non era presente all’incontro pubblico un sintetico riepilogo sui risultati del nuovo sistema della sosta introdotto a maggio di quest’anno:
– Gli iscritti al portale per la tariffa residenti sono passati da 1.178 in otto anni a 2.254 in quattro mesi; il 91% in più di cittadini pagano la tariffa scontata
– Le soste dei residenti nelle aree a pagamento sono aumentate del 74,8%
– Mentre il costo medio della sosta per i cittadini è diminuito del 49%, grazie ai bonus sosta di 10 minuti e di 1 ora introdotti per la prima volta.
Inoltre con la nuova regolamentazione, che non ha penalizzato alcun residente ma lo ha agevolato facendogli pagare meno di prima, finalmente trovare parcheggio a Laveno fronte lago è possibile, come hanno testimoniato gli stessi cittadini presenti all’incontro.
Non sono slogan. Sono dati. Sono risultati. Sono ciò che si ottiene lavorando per la comunità e non per la prossima elezione. Cari consiglieri, la vostra campagna elettorale vi ha offuscato la mente, ristretto il campo visivo, chiuso le orecchie e spalancato la bocca.
Continuate pure a gridare al “grande ingorgo”: noi, nel frattempo, continuiamo a governare, risolvere, e fare. Perché Laveno Mombello non si ferma. Voi, forse, sì.
Il Gruppo Civitas
«Laveno si ferma per salvare 37 posteggi. Sindaco “Eroe del parcheggio immobile”»
