L’Anatomia Patologica dell’ospedale di Varese compie 50 anni. Nella nuova sede high-tech

VARESE – L’Anatomia Patologica dell’ASST Sette Laghi celebra un importante traguardo: il suo cinquantesimo anniversario di attività, che coincide con l’inaugurazione della nuova sede all’avanguardia all’interno dell’Ospedale di Circolo di Varese. «Con la nuova sede e le nuove tecnologie – assicura il primario Stefano La Rosa – diagnosi ancora più rapide e accurate».

Il ritorno

Fondata nel gennaio 1975 grazie a una convenzione tra l’Università di Pavia e l’Ospedale, la struttura è da sempre un punto di riferimento scientifico e clinico di rilievo. Nata con figure di spicco come il Prof. Enrico Solcia, il Prof. Carlo Capella e il Prof. Roberto Buffa, è oggi diretta dal Prof. Stefano La Rosa. Dopo essere stata in via Ottorino Rossi dal 2001, l’Anatomia Patologica è tornata nel complesso ospedaliero a gennaio 2025, stabilendosi al terzo piano del Day Center 1. L’investimento complessivo per la realizzazione e l’allestimento è stato di 5 milioni di euro, impiegati per creare 12 laboratori ad alta tecnologia e 11 studi. Tra le innovazioni più significative, la struttura è la prima nel Nord Italia a dotarsi di un sistema automatico di processazione e inclusione dei tessuti. Questa tecnologia di ultima generazione è cruciale per ridurre drasticamente i tempi di refertazione, offrendo benefici diretti ai pazienti e all’organizzazione ospedaliera.

Hub di Riferimento Regionale

La struttura, che include una Struttura Semplice di Patologia Molecolare, è riconosciuta dalla Regione Lombardia come centro HUB di diagnostica molecolare per ATS Insubria. Riceve campioni da Varese, Como e Sondrio per analisi avanzate come il Next Generation Sequencing (NGS). Inoltre, l’Anatomia Patologica è un centro di riferimento regionale chiave per lo screening cito-molecolare del carcinoma della cervice uterina e gli screening di secondo livello per il carcinoma della mammella e del colon-retto. Più recentemente, lo screening del carcinoma della prostata.

Rinnovamento

«Questo anniversario coincide con un momento di rinnovamento profondo – sottolinea il Prof. Stefano La Rosa, Direttore della Struttura Complessa di Anatomia Patologica – la nuova sede e le nuove tecnologie ci permetteranno di garantire diagnosi ancora più rapide e accurate, rafforzando il ruolo della nostra struttura come punto di riferimento regionale nella diagnostica molecolare e negli screening oncologici». Con mezzo secolo di dedizione, l’Anatomia Patologica varesina si posiziona come un pilastro della medicina diagnostica e della rete ospedaliera del Nord Italia.

Varese, arriva la nuova sede dell’anatomia patologica. Investimento da 5 milioni

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