BUSTO ARSIZIO – Un impianto «oggi più affidabile e sicuro, che genera profitti e tutela la forza lavoro». Ma anche «14 milioni di euro di margini lordi annui» che «serviranno a sostenere il programma di investimenti diretti e indiretti sul territorio». E soprattutto «19 tonnellate/anno di CO2 dall’atmosfera» risparmiate grazie al nuovo allacciamento alle reti di teleriscaldamento, «pari a quanto sarebbe in grado di assorbire una foresta di 2800 alberi da qui al 2047». Neutalia risponde con i numeri alle preoccupazioni generate sul territorio da alcuni passaggi dell’ultimo report trimestrale dell’attività della società che gestisce il termovalorizzatore di Borsano.
La risposte
In una lunga nota, la società benefit presieduta da Laura Mira Bonomi esalta tutti i punti di forza della propria azione e respinge al mittente le considerazioni di chi, testuale, «non riesce a fare distinzione, per il bene del territorio, tra dibattito politico locale e politiche industriali sovraprovinciali». Tra gli altri numeri snocciolati da Neutalia spiccano «un incremento del 17,9% nella produzione di energia elettrica» (rispetto al 2023) ma anche «un miglioramento delle emissioni al camino», tra cui «la riduzione della concentrazione media degli NOx di oltre il 10%» e «l’abbattimento delle diossine e dei furani», grazie agli investimenti messi in campo. E siamo solo «alla vigilia della partenza del nuovo piano industriale con orizzonte 2047», con oltre 80 milioni di investimenti programmati.
La nota di Neutalia
Il report del giugno 2024 presentato agli amministratori e ai soci, descrive un’azienda in salute che ha intrapreso un percorso di revamping impiantistico e di consolidamento industriale.
Non va dimenticato che l’impianto preso in gestione da Neutalia e gestito da ACCAM scontava una situazione tecnologica, gestionale e finanziaria fortemente compromessa e che solo l’intervento dell’attuale compagine sociale ha consentito di avviare un percorso di progressiva soluzione dei problemi e di risanamento dell’azienda.
L’impianto – che negli anni ha sempre rispettato i limiti di legge ed è sottoposto 24/24 al controllo delle autorità ambientali e sanitarie – oggi è ancora più affidabile e sicuro, genera profitti e la forza lavoro è tutelata. Alla vigilia, oramai, della partenza del nuovo piano industriale con orizzonte 2047, stupisce come ancora qualcuno non riesca a fare distinzione, per il bene del territorio, tra dibattito politico locale e politiche industriali sovraprovinciali.
Vale la pena di ricordare, infatti, che con il nuovo piano industriale Neutalia genererà ogni anno 14 milioni di euro di margini lordi che serviranno a sostenere il programma di investimenti diretti e indiretti sul territorio, in linea con la natura di azienda interamente pubblica e benefit. La produzione annuale di energia assicurata dall’impianto sarà sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 30.000 famiglie, una risorsa indispensabile nell’attuale contesto internazionale di crisi nell’approvvigionamento energetico. Neutalia integrerà la produzione energetica del termovalorizzatore agli impianti di teleriscaldamento della zona, ricavando energia dai rifiuti. Inoltre, l’impianto consentirà al contempo di rimuovere 19 tonnellate/anno di CO2 dall’atmosfera, pari a quanto sarebbe in grado di assorbire una foresta di 2800 alberi nell’arco del piano.
Infine, basta guardare il dato storico, per vedere come Neutalia, nel corso degli ultimi anni, abbia ripristinato e migliorato il funzionamento delle sue due linee operative, tornando a produrre regolarmente energia elettrica grazie all’installazione della seconda turbina. Gli investimenti per il revamping dell’impianto e l’installazione della seconda turbina hanno dato i loro frutti: da inizio anno sono stati prodotti 46.959 MWh di energia elettrica, segnando già un incremento del 17,9% sul 2023. Ora i prossimi passi sono la messa a terra degli investimenti previsti dal piano industriale, che vedono l’azienda impegnata fra l’altro a sostenere i comuni nel raggiungimento dell’obiettivo dell’84% di raccolta differenziata e l’installazione del nuovo turbogruppo per il collegamento con la rete di teleriscaldamento locale. Non solo ma le emissioni, costantemente monitorate, condivise con gli stakeholder e pubblicate sul sito internet mensilmente, sono in continua riduzione. Grazie alle tecnologie implementate, nuovi filtri a maniche che consentono di abbattere le polveri nel rispetto dei limiti ancora più stringenti della nuova autorizzazione, e nuovi bruciatori più efficienti, si è registrato un miglioramento delle emissioni al camino. Nello specifico, sono stati installati nuovi moduli catalitici sulla linea DeNOx, che hanno portato a una riduzione della concentrazione media degli NOx di oltre il 10% e all’abbattimento delle diossine e dei furani.
Borsano, report di Neutalia sui problemi al termovalorizzatore e le soluzioni adottate
