Allarme aviaria nel Novarese, colpito un allevamento, istituita “zona rossa”

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NOVARA – Un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità è stato individuato in un allevamento avicolo nel territorio del Comune di Novara

Lo conferma il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl novarese che, dopo la verifica della positività al virus H5N1, ha disposto l’abbattimento di migliaia di capi ed ha emanato un’ordinanza istituendo una zona di sorveglianza della durata di 30 giorni.

L’epidemia tocca quindi anche il novarese dopo i casi dei giorni scorsi in provincia di Varese

I test di laboratorio effettuati in Veneto

I test sui campioni prelevati dall’Asl dopo la segnalazione di casi sospetti, sono stati effettuati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, che  ha dato esito positivo. Questi tipi di virus “hanno determinato nel corso degli anni epidemie di particolari gravità”, dimostrando una capacità di diffusione rapida tra gli allevamenti agricoli vicini al focolaio: per questo l’Asl ha proceduto immediatamente a disporre la zona di sorveglianza.

“Zona rossa” comprende una quindicina di comuni

L’area di controllo si estende per un raggio di 10 km dall’azienda sede del focolaio e coinvolge una quindicina di comuni del Novarese. In quest’area rientrano i comuni di Cameri, Casalino, Cerano, Galliate, Garbagna Novarese, Granozzo con Monticello, Nibbiola, Romentino, San Pietro Mosezzo, Sozzago, Terdobbiate, Tornaco, Trecate e Vespolate.

Restrizioni anche per i privati

L’ASL invita anche i privati che detengono volatili da cortile — come galline, galli, oche e altri animali — ad applicare fin da subito le misure di prevenzione anche in presenza di piccoli pollai familiari. Le misure resteranno valide per almeno 30 giorni dal completamento della pulizia e disinfezione dell’azienda colpita.

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