NOVARA – Sarà effettuata lunedì, primo settembre, alla medicina legale dell’Ospedale Maggiore di Novara l’autopsia sul corpo del giovane di 20 anni morto nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo essere stato trovato agonizzante dalla Polizia nell’area di parcheggio adiacente al sottopassaggio pedonale che collega via Gnifetti con il quartiere Santa Rita. Il giovane non aveva con sé i documenti e nessun altro elemento utile a dargli un nome. Finora. Infatti è stato identificato. Si tratta di Kamal Kharbouch, di origine marocchina.
Affidato l’incarico per la perizia necroscopica
Questa mattina, 29 agosto, la Procura ha affidato l’incarico per la perizia necroscopica che dovrà stabilire la causa della morte, che è certamente dovuta alla profonda ferita che Kharbouch ha sul petto. L’esame sarà eseguito dal dottor Luca Tajana, medico legale dell’Asl di Pavia.
Si dovrà analizzare una ferita sulla quale gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia di Stato dicono «di non avere ancora certezze»: potrebbe essere stata causata da un oggetto appuntito oppure da un colpo di arma da fuoco, anche se non vi sarebbe il foro di uscita. Tutte da chiarire anche altre piccole ferite che lascerebbero ipotizzare che il ferimento sia avvenuto in un luogo diverso da quello in cui il corpo è stato ritrovato.
Le incognite
Da decifrare il contesto nel quale è maturato il delitto. Si pensa all’ambito della droga. E anche alcuni oggetti rinvenuti dalla Scientifica nella zona dove il giovane è stato trovato avvalorerebbero questa ipotesi. Gli investigatori stanno anche cercando di rintracciare il gruppetto di persone che si trovava nei pressi del giovane ferito quando un passante li ha visti ed ha chiamato il 112. Per provare a identificarli e anche per acquisire altri eventuali elementi utili saranno visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.
Ettore Colli Vignarelli
Misteriosa aggressione nella notte a Novara, morto giovane straniero
